Gino Sorbillo

Pizzeria Gino Sorbillo

via dei Tribunali, 32
Napoli
T. +39.081.446643

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Gino Sorbillo ha 36 anni, un bel sorriso, grande cortesia e una grinta che gli permette di lavorare 12/14 ore al giorno, sfornare, con la sua squadra, 1.200 pizze tra pranzo e cena, ed essere oggi l’uomo di punta della pizza napoletana di qualità. Ma se non si inizia da Luigi Sorbillo, il nonno di Gino, non si può capire la storia di questa incredibile famiglia.

Luigi apre la sua pizzeria, in via dei Tribunali 32 negli anni Trenta, e sempre in quegli anni si sposa con Carolina Esposito che mette al mondo 21 figli. La prima nata è Esterina, la famosa zia Esterina, da poco scomparsa, che per 63 anni ha lavorato nella pizzeria di famiglia impastando e servendo anche ai tavoli e allevando contemporaneamente, lei rimasta orfana a 14 anni, nel 1942, nel pieno della guerra e della miseria in città, i suoi 20 fratelli più piccoli.

Gino Sorbillo, il nipote prediletto che ha preso in mano da alcuni anni questo locale, frequentava fin da ragazzo la pizzeria di zia Esterina. Osservandola e seguendone gli insegnamenti ha iniziato a lavorare con lei ed è il perfetto continuatore di questa stirpe di pizzaioli eccezionali. Lui concepisce la quantità strettamente unita alla qualità e per questo tutte le materie prime che usa sono state cercate, selezionate e scelte perché le migliori.

Gino Sorbillo, insieme con Enzo Coccia, sta trasformando la pizza napoletana da prodotto di massa e tradizionale, ma molto spesso bistrattato per incapacità o sete di guadagno, in un prodotto di qualità e a prezzi incredibili perché in via dei Tribunali si pagano € 5 per una pizza margherita, una pizza che è preparata con le migliori farine, olio extravergine di oliva, mozzarella e pomodoro di prima qualità. E se i classici sono la parte obbligata della produzione di una pizzeria, Gino Sorbillo ha fatto della creatività e dell’uso delle migliori materie prime della Campania, l’altro suo peculiare biglietto da visita e oggi da lui si mangiano le pizze più buone e più nuove e il successo di pubblico gli dà ragione.

Pranzare o cenare da Gino Sorbillo, infatti, vuole dire fare una lunga coda in strada sia all’ora di pranzo che a cena ma una volta dentro il servizio è rapido e di grande cortesia, altra caratteristica che Gino cura con grandissima attenzione. Per questo motivo è giusto che questo pizzaiolo atipico faccia la sua comparsa in un congresso gastronomico, cuoco tra i cuochi, leader tra i leader.

Ha partecipato a

Identità Milano


IdentitĂ  Golose
a cura di

Stefano Bonilli

fondatore del Gambero Rosso (mensile, casa editrice e televisione), oggi, terminata l'esperienza, dirige una collana per Giunti, "Cucinare Insieme", di 20 volumi e 20 dvd