16-09-2026

The World's 50 Best Hotels: sul podio l’Asia, ma è l’Italia in testa in Europa

Rosewood Hong Kong si conferma per il secondo anno consecutivo al vertice della classifica mondiale. Passalacqua è ancora una volta il miglior hotel europeo. Casa Maria Luigia debutta al numero 18, conquistando anche l'Highest New Entry Award

Foto finale della cerimonia dei The World’s 50

Foto finale della cerimonia dei The World’s 50 Best Hotels 2026

L’Asia domina la scena dei The World’s 50 Best Hotels 2026, ma quando lo sguardo si sposta sull’Europa è l’Italia a prendersi il centro della scena. È il risultato emerso a Parigi, dove il 15 settembre è stata svelata la quarta edizione della prestigiosa classifica internazionale dedicata all’eccellenza dell’ospitalità. A conquistare per il secondo anno consecutivo il titolo di miglior hotel al mondo è Rosewood Hong Kong, che sale ancora una volta sul gradino più alto del podio dopo il primo posto ottenuto nel 2025. Alle sue spalle si posizionano Capella Bangkok, al numero 2, e Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River, al numero 3. Un risultato che conferma il peso crescente dell’Asia ai vertici dell’hôtellerie internazionale.

Ma è l’Italia a regalare uno dei risultati più significativi dell’edizione. Sono sei gli hotel italiani nella top 50, con Passalacqua, sul Lago di Como, al numero 5, primo hotel europeo della classifica e vincitore per il terzo anno consecutivo del Best Boutique Hotel Award. Un doppio riconoscimento che conferma il ruolo della dimora comasca ai vertici dell’ospitalità internazionale: «Una sorpresa stupenda quella di esser stati confermati quali miglior albergo d'Europa e world best boutique hotel. Non possiamo nascondere una grande gioa ed altresi un pizzico di orgoglio. Passalacqua, è davvero una storia di Famiglia (De Santis) e amore. Amore per il territorio, la bellezza e per l'arte dell'ospitalità squisitamente italiana che il team di Passalacqua mette in scena ogni giorno con grande professionalità. Ed è proprio a tutto il team che è andato il primo pensiero e ringraziamento ieri sera quando, dalle fondamneta del Louvre l'immagine di Passalacqua è apparsa sullo schermo», ha commentato emozionata Valentina De Santis, Ceo & owner. Alle sue spalle, la rappresentanza italiana racconta un Paese capace di declinare il lusso in forme molto diverse. Four Seasons Firenze si posiziona al numero 12, mentre la grande sorpresa arriva da Modena con Casa Maria Luigia, il progetto legato al mondo dello chef Massimo Bottura e Lara Gilmore, che debutta direttamente al numero 18 e conquista anche il Lavazza Highest New Entry Award. «Con grandissimo orgoglio e gioia, Casa Maria Luigia entra a far parte di The 50 Best Hotels. Questo riconoscimento è merito della passione, del duro lavoro, ma soprattutto di una squadra incredibile che ogni giorno si prende cura di questa casa e dei nostri ospiti, anche attraverso i gesti più piccoli. L’emozione più grande è portare con noi un pezzetto della nostra Emilia su un palcoscenico che riunisce i luoghi più belli del mondo», ha commentato Lara Gilmore.

Completano la top 50 italiana Bvlgari Roma, al numero 32, Portrait Milano, nuova entrata al numero 39, e San Domenico Palace a Taormina, al numero 50. Sei indirizzi che attraversano il Paese dal Lago di Como alla Sicilia, passando per Firenze, Modena, Roma e Milano, e che restituiscono una fotografia articolata dell’ospitalità italiana contemporanea.

Rosewood Hong Kong è per il secondo anno consecutivo il miglior albergo al mondo nella classifica dei The World's 50 Best Hotels

Rosewood Hong Kong è per il secondo anno consecutivo il miglior albergo al mondo nella classifica dei The World's 50 Best Hotels

Il successo dell’Italia, però, non si ferma alla prima metà della classifica. Anche nella fascia compresa tra il 51° e il 100° posto, il nostro Paese è quello con la rappresentanza più ampia in Europa, con nove hotel presenti. A guidare il gruppo è il San Pietro di Positano, al numero 58, mentre Splendido a Portofino si posiziona al numero 60. Seguono alcune delle novità più interessanti della lista: Castiglion del Bosco, a Montalcino, al numero 62; Orient Express La Minerva, a Roma, al 66; Forestis Dolomites, a Brixen, al 68; e Villa Treville, a Positano, al numero 91. Completano la seconda parte della classifica italiana Borgo Santandrea ad Amalfi, al numero 84, Borgo Egnazia a Savelletri, al numero 88, e Reschio a Lisciano Niccone, al numero 95.

Nel complesso, sono dunque 15 gli hotel italiani presenti nei primi 100 al mondo: un risultato che restituisce la straordinaria varietà dell’offerta italiana, dalla grande tradizione alberghiera alle dimore più intime, dai palazzi cittadini ai retreat immersi nella natura. Se Rosewood Hong Kong rappresenta il vertice della classifica globale, con la sua spettacolare posizione affacciata su Victoria Harbour, l’Italia conferma invece la propria forza attraverso una geografia dell’ospitalità che coincide quasi con una geografia del viaggio: il Lago di Como, Firenze, Modena, Roma, Milano, Taormina, Positano, Portofino, Montalcino, le Dolomiti, l’Umbria e la Valle d’Itria. L’Italia non emerge grazie a un solo modello di lusso, ma attraverso una molteplicità di luoghi, storie e identità. Un patrimonio che gli hotel trasformano in esperienza e che, dalla posizione numero 5 di Passalacqua fino all’esordio di Casa Maria Luigia nella top 20 e alle nove strutture della seconda parte della classifica, continua a parlare con forza a un pubblico internazionale.

L'Europa guida la classifica 2026 con 21 strutture incluse tra The 50 Best Hotels, diventando così il continente maggiormente rappresentato nella lista di quest'anno. Italia e Francia sono presenti con sei strutture ciascuna, mentre il Regno Unito ne conta quattro. Per quel che riguarda Austria, Grecia, Monaco, Svizzera e Turchia, ciascuno di questi Paesi presenta un hotel in classifica.

 

PASSALACQUA – LAGO DI COMO

Passalacqua

Passalacqua

Affacciato sulle acque del Lago di Como, Passalacqua è una dimora dove la storia aristocratica del lago incontra un’idea di ospitalità intima e contemporanea. La villa settecentesca, costruita alla fine del XVIII secolo dall’architetto Carlo Felice Soave per il conte Andrea Lucini-Passalacqua, è stata restituita all’ospitalità nel 2022 dopo un importante intervento di restauro voluto dalla famiglia De Santis, già proprietaria del Grand Hotel Tremezzo. Oggi le 24 camere e suite sono distribuite tra tre edifici immersi in sette acri di giardini terrazzati che scendono verso il lago e il molo privato. Gli interni, tra sete, affreschi, stucchi e lampadari, conservano il carattere di una grande casa privata, più che quello di un hotel tradizionale. È questa dimensione personale, fatta di dettagli, discrezione e senso dell’accoglienza, a definire l’esperienza Passalacqua: un luogo in cui il lusso non cerca di imporsi, ma si lascia scoprire lentamente, attraverso il paesaggio, la bellezza degli ambienti e un servizio profondamente sartoriale. Nel 2026 è al numero 5 della classifica mondiale e riceve per il terzo anno il Best Boutique Hotel Award.

 

 

FOUR SEASONS HOTEL FIRENZE

Four Seasons Hotel Firenze

Four Seasons Hotel Firenze

Nel cuore di Firenze, il Four Seasons Hotel Firenze trasforma la storia della città in un’esperienza di ospitalità contemporanea. Il cuore della proprietà è Palazzo della Gherardesca, costruito nel 1473 da Bartolomeo Scala e appartenuto nel corso dei secoli a importanti famiglie fiorentine, accanto a Palazzo del Nero e a uno dei più grandi giardini privati della città. Il Giardino della Gherardesca, con i suoi alberi secolari, statue, fontane, un tempio neoclassico e angoli nascosti, crea una rara oasi di verde a pochi passi dal Duomo e dagli Uffizi. Le 121 camere e suite si distribuiscono negli edifici storici, dove affreschi, arredi d’epoca e dettagli rinascimentali convivono con il comfort contemporaneo. Qui Firenze non è soltanto una destinazione da esplorare, ma diventa parte integrante del soggiorno: nelle prospettive sul giardino, nella cucina ispirata al territorio, nei rituali della spa e nella possibilità di attraversare, quasi in punta di piedi, secoli di storia. È questa fusione tra patrimonio e servizio a rendere il Four Seasons un indirizzo capace di raccontare una Firenze intima, lontana dai percorsi più battuti. Nel 2026 raggiunge il numero 12 della classifica mondiale.

 

 

CASA MARIA LUIGIA – MODENA

Casa Maria Luigia

Casa Maria Luigia

Nella campagna alle porte di Modena, Casa Maria Luigia nasce dall’idea di Massimo Bottura e Lara Gilmore di trasformare l’ospitalità in un racconto profondamente personale. Più che un hotel, è una casa raccolta, ricavata all’interno di una proprietà del XVIII secolo e circondata dalla campagna emiliana. Gli spazi raccontano il mondo privato dei suoi creatori attraverso una collezione di arte contemporanea, libri, vinili, automobili e motociclette italiane d’epoca, accanto a una dispensa che celebra i prodotti e i sapori dell’Emilia. La giornata comincia con una colazione diventata parte dell’esperienza e prosegue tra il giardino, la piscina e gli spazi della dimora, fino al momento più atteso: Francescana at Maria Luigia, il percorso gastronomico che ripercorre alcune delle creazioni che hanno segnato la storia dell’Osteria Francescana. Il risultato è un luogo sospeso tra casa privata, rifugio di campagna e destinazione gastronomica, dove l’ospitalità non segue formule convenzionali ma riflette la personalità di chi lo ha creato. Nel 2026 Casa Maria Luigia entra direttamente al numero 18 dei World’s 50 Best Hotels e riceve il Lavazza Highest New Entry Award, affermandosi come una delle novità più rilevanti della classifica.

 

 

BVLGARI HOTEL ROMA

Bvlgari Roma

Bvlgari Roma

A Roma, dove la storia sembra affiorare da ogni pietra, Bvlgari Hotel Roma interpreta la città attraverso il linguaggio della maison che proprio nella Capitale ha le sue radici. In Piazza Augusto Imperatore, nel cuore del Campo Marzio, il progetto recupera un edificio degli anni Quaranta trasformandolo in un contemporaneo omaggio alla romanità e alla storia di Bvlgari. Marmi ispirati all’architettura imperiale, grandi campiture cromatiche e materiali preziosi definiscono gli spazi, mentre 106 camere e suite costruiscono un’atmosfera sofisticata e profondamente legata alla città. Al centro dell’esperienza ci sono anche la biblioteca dedicata alla storia della gioielleria, la spa con piscina e i luoghi della ristorazione, dal Bvlgari Bar a Il Ristorante – Niko Romito. La Bvlgari Suite guarda direttamente al Mausoleo di Augusto, creando uno dei legami più suggestivi tra l’hotel e il patrimonio monumentale romano. Più che riprodurre la Roma del passato, il progetto ne propone una rilettura contemporanea, fatta di arte, design, alta manifattura e memoria. Nel 2026 il Bvlgari Hotel Roma entra nella classifica dei World’s 50 Best Hotels al numero 32.

 

 

PORTRAIT MILANO

Portrait Milano

Portrait Milano

Nel cuore del Quadrilatero della Moda, Portrait Milano restituisce alla città uno dei suoi luoghi storici più importanti e lo trasforma in una nuova destinazione dove ospitalità, cultura, ristorazione e design convivono. L’hotel nasce all’interno dell’ex Seminario Arcivescovile, complesso monumentale risalente al Cinquecento, recuperato attraverso un importante progetto di rigenerazione. Dietro il portale barocco si apre oggi una grande piazza di oltre 2.800 metri quadrati, concepita come un nuovo spazio urbano aperto anche alla città. Le 73 camere e suite sono pensate come eleganti residenze private, con interni firmati da Michele Bönan che reinterpretano l’atmosfera dei salotti milanesi attraverso materiali preziosi, arredi su misura e richiami all’artigianato italiano. Intorno alla piazza prendono forma ristoranti, boutique e spazi dedicati al benessere, in un dialogo continuo tra la dimensione privata dell’hotel e la vita della città. È forse proprio questa apertura a definire il carattere di Portrait Milano: non un indirizzo isolato dal contesto, ma un luogo capace di entrare nel ritmo contemporaneo di Milano preservando, allo stesso tempo, la memoria architettonica del complesso. Nel 2026 debutta nella classifica mondiale al numero 39.

 

 

SAN DOMENICO PALACE – TAORMINA

San Domenico Palace, Taormina, A Four Seasons Hotel 

San Domenico Palace, Taormina, A Four Seasons Hotel 

A Taormina, il San Domenico Palace è un luogo in cui la storia dell’ospitalità siciliana si intreccia con quella della città e del Grand Tour. Le sue origini risalgono al convento domenicano fondato nel XIV secolo; nel 1896 la struttura fu trasformata in hotel con l’aggiunta della grande ala in stile Liberty, dando vita a uno dei primi grand hotel europei. Da allora il San Domenico ha accolto artisti, scrittori, aristocratici e protagonisti del cinema internazionale, diventando parte stessa del mito di Taormina. Oggi, come Four Seasons Hotel, conserva quella memoria attraverso i chiostri, i giardini e una collezione di circa 500 opere d’arte, mentre la vista abbraccia il Teatro Antico, la costa ionica e l’Etna. I quattro giardini – dal Citrus Garden al Belvedere – disegnano un paesaggio sospeso tra architettura e natura, mentre la recente Botanica Spa recupera la vocazione originaria del convento alla contemplazione e alla cura. Il risultato è un indirizzo in cui il lusso contemporaneo convive con una storia stratificata e ancora visibile. Nel 2026 il San Domenico Palace chiude la presenza italiana nella classifica dei World’s 50 Best Hotels, al numero 50.


Hôtellerie

Radiografia, notizie e curiosità sugli hotel e le locande più importanti in Italia e nel mondo.

Elisabetta Canoro

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Elisabetta Canoro

Giornalista e scrittrice specializzata in Hôtellerie e Travel, è Head of Hospitality di Identità Golose, collabora con AD Architectural Digest Italia, JAMES Magazine, Milano Luxury Life. Autrice di libri e guide editi da WhiteStar e Marco Polo.

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