Fusilli di secondo

I fratelli Costardi, campioni del riso vercellese, e la loro Pasta Felicetti con coniglio in peperonata

18-07-2015
La lezione di ieri per il ciclo di Identità di Pa

La lezione di ieri per il ciclo di Identità di Pasta, concepito con Monograno Felicetti, è stata affidata ai vercellesi Christian e Manuel Costardi. Nonostante provengano da una delle capitali assolute del riso, si divertono molto anche con le ricette a base di pasta, concedendosi grande libertà creativa. L'incontro è stato come sempre moderato dalla giornalista Eleonora Cozzella

Fusi...llone è il nome creativo che i fratelli Costardi hanno scelto per la loro pasta Felicetti con coniglio in peperonata. Un richiamo alla fusione a freddo per una pasta tiepida che scalda il cuore. Da Vercelli con furore, Christian e Manuel Costardi, del Ristorante Da Christian e Manuel all'interno dell'Hotel Cinzia, hanno accettato la sfida di cimentarsi a Identità di Pasta. «La pasta ha un enorme potenziale inespresso e per noi è divertimento puro. Il riso è amore e rispetto, mentre con la pasta ci permettiamo di sperimentare di più», dice Christian, il maggiore e anche il portavoce dei Costardi Bros, come amano definirsi.

Lontani dal loro elemento, il riso, e anche dalla tradizione regionale della pasta fresca, il duo piemontese fa affidamento sui ricordi d’infanzia e su un “must” della nonna Sandra: il Coniglio in peperonata. «Ci siamo ispirati agli aromi tipici del pranzo domenicale in cui si mangiava il Coniglio in peperonata o il Pollo alla cacciatora, due ricette che mangiavi e poi sudavi per 15 giorni», racconta Christian Costardi, che continua «abbiamo scelto il coniglio perché i peperoni sono stagionali e si prestano meglio a essere mangiati freddi».

Manuel Costardi prepara gli assaggi per il pubblico di Identità Expo S.Pellegrino

Manuel Costardi prepara gli assaggi per il pubblico di Identità Expo S.Pellegrino

Se di pasta secca non si parla nella tradizione piemontese, il peperone e il coniglio di Carmagnola sono tipici del territorio sabaudo e sono i sapori dominanti del piatto, a cui si aggiungono il timo fresco e le alici sotto sale, anch’essi ingredienti tipici della cucina di quella regione. La pasta invece perde il ruolo di protagonista e diventa il pane da accompagnare al ragout di carne e con cui far la scarpetta nella crema di verdure. Il tocco magico è dato infine dall’acidità di poche gocce di aceto di timorasso, un vitigno autoctono sempre più in voga, aggiunte appena prima di servire.

Al palato il piatto è fresco, dal sapore persistente ma non invasivo; il colore è intenso come il gusto e ricorda un po’ il risotto alla milanese, «perché un po’ di risotto - confessano i fratelli Costardi - lo dovevamo proprio mettere». Azzeccato anche il formato di pasta, il preferito di nonna Sandra e che ben si amalgama alla crema di peperoni.

I Fusi...lloni dei fratelli Costardi pronti per l'assaggio

I Fusi...lloni dei fratelli Costardi pronti per l'assaggio

Di certo un fusillone di spessore, dai sapori decisi ma ben bilanciati in cui dolcezza e sapidità si amalgamo e intersecano e rappresentano la dualità del cuoco “salato”, Christian, e del pasticcere, Manuel. «Il bello di lavorare con mio fratello, che ha iniziato facendo odontoiatria e ha finito a far cariare i denti, è che ci capiamo con uno sguardo e ci completiamo e ispiriamo a vicenda. Ad esempio prima gli stavo suggerendo di usare questa stessa crema di peperoni per un dolce», confida Christian Costardi.


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