17-01-2024

Del maiale non si butta nulla: torna in Calabria l'evento Pig

L'edizione numero tre della manifestazione che rievoca riti ancestrali si terrà l’11 febbraio presso il Qafiz a Santa Cristina d’Aspromonte (Reggio Calabria), a "casa" di Nino Rossi. Tutti gli chef ospiti e le info

L'uccisione del maiale ha sempre rappresentato, nell'immaginario rurale calabrese, un rituale collettivo di grande potenza liberatoria, carico di buoni auspici, buono per alimentare nuove speranze ed esorcizzare la paura dei raccolti magri e lo spettro della miseria. La demonizzazione sommaria del consumo di carne, senza distinguo su come e dove vivono gli animali, rischia di cancellare con un colpo di spugna rituali ancestrali come questo. Ma anche quel che sopravvive del sentimento comunitario, della divisione e condivisione, della memoria della fame e dell'orrore dello spreco che il rito dell'uccisione del maiale condensava in un solo momento. Da tutto questo nasce Pig, ovvero del porco calabro non si butta niente, edizione numero tre che si terrà l’11 febbraio presso Casa Qafiz a Santa Cristina d’Aspromonte (Reggio Calabria). Enzo Ioppolo con il suo team rinnoverà il rito antico perpetuando la tradizione, Bruno Piccolo rappresenterà il consorzio del suino nero di Calabria, mentre ciascuno dei venti cuochi chiamati a raccolta sceglierà un taglio dell'animale per mettere a punto il proprio piatto.

«Si tratta di alcuni chef protagonisti del rinascimento della cucina italiana e calabrese in particolare - spiega Nino Rossi, chef-patron di Casa Qafiz e del ristorante Qafiz, nonché ideatore e organizzatore dell'evento - A loro il compito di dare linfa a un rituale in cui sopravvive la Calabria più autentica e carnale, letteralmente. Una tradizione che vogliamo recuperare per la carica identitaria che rappresenta».

Rito primitivo e hardcore al quale parteciperanno non solo i protagonisti della nuova cucina calabrese come Luca Abbruzzino (ristorante Abbruzzino a Catanzaro), Antonio Biafora (Hyle a San Giovanni in Fiore), Luigi Lepore (Luigi Lepore a Lamezia Terme), Caterina Ceraudo (Dattilo a Strongoli), Roberto Davanzo (Bob Alchimia A Spicchi a Montepaone), Martino Latella e Rocco Bonanno (Osteria zero a Taurianova), Bruno Tassone (San Domenico a Pizzo), Marco Maltese (Piro Bistrot a Reggio Calabria), Simone De Luca (Salimora a Capo Vaticano), Domenico Ventre (Pizzarè a Rizziconi), Bruno Bagalà e Francesco Loiacono (Gioja's a Gioia Tauro), Emanuele Lecce (La Tavernetta a Camigliatello Silano), il pasticciere Rocco Scutellà (pasticceria Scutellà a Delianuova), il collega Fabio Taverna (pasticceria Le Chicche di Taurianova), Maurizio e Armando Sciarrone (ristorante De Gustibus a Palmi) e lo stesso Nino Rossi.

Ci saranno infatti anche cuochi in arrivo dal resto d'Italia come Mauricio Zillo (Gagini a Palermo), Cristian Torsiello (Osteria Arbustico a Paestum), Errico Recanati (Andreina a Loreto), Ariel Hagen (Saporium a Firenze), Alberto Toé (Horto a Milano), Eugenio Boer (Bu:r a Milano), Salvatore Morello (Inkiostro a Parma), Giacomo Sacchetto (Iris Palazzo Soave a Verona), Luciano Monosilio (Luciano cucina italiana a Roma), Stefania Di Pasquo (Locanda Mammì ad Agnone) e Manuel Tropea (Concezione a Catania).

Gli chef invitati avranno l'opportunità di prelevare le parti desiderate ed elaborare in totale libertà il loro piatto. Potranno dare sfogo ad ulteriore creatività con l'utilizzo delle tecniche preferite, attingendo a una “palette” di ortaggi e materie prime del nutrito paniere stagionale e grazie alla ricchezza di erbe spontanee provenienti dal foraging dei terreni e dei boschi limitrofi. A completare il parterre dei protagonisti dell'evento le macellerie Ioppolo e Piccolo, insegne storiche della zona. Ai macellai spetterà il compito di cuocere lentamente all'interno di un paiolo di rame alimentato a carbone alcune parti del maiale nella sua stessa sugna, come si faceva una volta.

Le cantine presenti saranno 'A Vita, Sergio Arcuri, Cataldo Calabretta, Origine & Identità, Antonella Lombardo, Le Quattro Volte, L’Acino, Cantine Viola, Tenuta del Travale, Casa Comerci, Aspromonte, undici fra le più interessanti dell'intero panorama enoico calabrese. I birrifici saranno Limen, J4, Funky Drop, Birra Cala, realtà che incarnano i valori di territorialità e sostenibilità dell’evento. Non poteva mancare uno spazio dedicato alla mixology che vedrà protagonisti all’interno del cocktail bar Aspro: Umberto Oliva (Bella Bistrot a Milano), Julian Biondi (Seeds a Firenze), Gregory Camillò (Jerry Thomas Bar a Roma), Giuliana Giancano (Pout Pourri Vintage a Torino), Francesco Vocaturo (Blackshade Bar a Cosenza), Antonio Cristofaro (Brezza Fish’n Chill a Soverato).

Con Pig, Casa Qafiz diventerà un palcoscenico dedicato alle cotture primitive e alle pietanze tradizionali che accompagnavano la carne, le tradizionali “frittuli” (i tagli del maiale cotti nella sugna) nella zona che gli abitanti del luogo chiamano “a caddara”. Come da tradizione ci sarà un'area dedicata alla griglia dove cuocere i fegati nella rete e le salsicce. Non mancherà la Kamado Grill area, un'area dedicata a una batteria di Green Egg Kamado alimentati con il migliore carbone disponibile in Aspromonte per dare la possibilità agli chef di mettere a fuoco la propria creatività. Musica e poesia faranno da cornice con letture e dj set allo Speaker’s Corner dove Daniel Cundari allieterà con le sue letture.

Il costo del biglietto di ingresso, che consente di accedere all'evento ed assaggiare in maniera “free” tutte le pietanze proposte dagli chef in contemporanea ai banchi di degustazione dei vini, dei salumi e delle birre, è di 130 euro a persona (per i più piccoli sono previste riduzioni). Il biglietto si potrà acquistare esclusivamente sul sito pigcalabria.it.

Ulteriori informazioni sempre su pigcalabria.it.


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a cura di

Identità Golose

A cura della redazione di Identità Golose