Scalda i motori Ego, il festival che porta a Lecce il buono d'Italia

15-02-2019

Da domenica a martedì tante masterclass con ospiti illustri (affrettatevi a prenotarvi, posti in esaurimento!), banchi d'assaggio, approfondimenti

Lecce in overbooking. Inizia Ego - Enogastro orbite e la città segna il tutto esaurito. Ecco come l’enogastronomia ha ricadute sul territorio in un periodo di totale destagionalizzazione. Sono tantissimi gli ospiti e gli operatori del settore della ristorazione in arrivo a Lecce per l’apertura del Festival dell’Enogastronomia ideato e organizzato dall’associazione Enogastro Hub.

Dal 17 al 19 febbraio la città barocca avrà una declinazione enogastronomica unica. Per la prima volta a Lecce si celebra un festival di tale portata. «Noi volevamo contribuire in termini culturali per sostenere un upgrade nell’offerta formativa a chi si muove nel settore della ristorazione – spiegano da Enogastro Hub –  Ma siamo ancor più contenti dell’appeal nazionale di questo evento che per tre giorni porta Lecce e la Puglia al centro dell’attenzione mediatica di chi si muove in un settore così importante come quello del food & wine. Abbiamo sicuramente rispettato anche le aspettative della Regione Puglia che con Viaggiare in Puglia ha creduto in noi, assicurando in un periodo di destagionalizzazione un incoming importante. Ad oggi, per quel che ci risulta, sono state vendute attraverso i nostri canali circa 200 notti per la tre giorni di Ego e la provenienza degli ospiti abbraccia tutto il Sud Italia».

Il Chiostro dei Domenicani

Il Chiostro dei Domenicani

Da domenica pomeriggio dalle 16,30 nel Chiostro dei Domenicani (via san Pietro in Lama 23 a Lecce) si entra nel vivo con l’apertura del festival, che prevede banchi d’assaggio del Metodo classico italiano, di una selezione di champagne e di spirits. Alle17,30 prenderà il via un importante approfondimento sul tema dell’olio. Lunedì e martedì, invece, sono previste 26 masterclass che dalla cucina alla sala e al management, dalla comunicazione alla panificazione, passando dal food pairing hanno raggiunto il quasi tutto esaurito. «La novità nelle performance tra alcuni chef è che metteremo a confronto le diverse esperienze per dimostrare quanto il proprio background sia significativo nell’esperienza in cucina – spiegano da Enogastro Hub – Due cucine sul palco, due chef, una materia prima o un piatto della tradizione al centro, un’ora e trenta minuti per raccontare come si arriva al risultato finale di un piatto».

Sono pochissimi i posti ancora disponibili per seguire alcune masterclass e c’è tempo fino a sabato alle 13 per registrarsi sul sito egofestival.it; tra i protagonisti, Eugenio Boer, Pasquale Torrente, Renato Bosco, Marco Reitano, Remo Capitaneo, Gabriele Boffa, Pierdaniele Seu, Roberta Pezzella, Chicco Cerea, Domingo Schingaro, Giuseppe Palmieri, Teresa Galeone Buongiorno, Maria Cicorella, Iside De Cesare, Antonella Ricci, Gianni Sinesi, Alfonso Iaccarino, Pasquale Laera, Antonio Zaccardi, Ciro Salvo, Martino Ruggieri, Peppe Guida, Cristoforo Trapani.

Martino Ruggieri alla scorsa edizione di Ego

Martino Ruggieri alla scorsa edizione di Ego

Spiega l’assessore regionale Loredana Capone: «Stiamo puntando su qualità e turismo slow legato all’enogastronomia tutto l’anno perché destagionalizzare resta un nostro obiettivo strategico. Storia, cultura e tradizioni, ma anche innovazione trovano una sintesi perfetta proprio nel grande patrimonio enogastronomico della Puglia sul quale vogliamo puntare per costruire un prodotto turistico di qualità, capace di attrarre viaggiatori italiani e soprattutto stranieri che sono quelli che consentono di allungare la stagione. D’altronde il trend del turismo enogastronomico è in crescita: un turista italiano su due viaggia per enogastronomia. Da questo punto di vista, la Puglia ha un grandissimo potenziale, presentando un’ampia varietà di esperienze diverse, in primis una cucina tipica diffusa. La tavola pugliese, sia in un grande ristorante che in una piccola trattoria, mostra sempre cura, amore e materie prime eccellenti a km zero tutto l’anno. È grazie a questa ricchezza che la Puglia è la terza regione italiana preferita dai turisti enogastronomici dopo Sicilia e Toscana».