Philippe Léveillé

Foto Brambilla-Serrani

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Miramonti L’Altro

via Crosette, 34
località Costorio
Concesio (Brescia)
T. +39.030.2751063
info@miramontilaltro.it

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È un’ambasciata della grande cuisine in Italia il Miramonti l’Altro, ristorante di chi pensa che la dieta è rimandata al domani, il burro è una roba bretone e lo coscette di rana beh, c’est mon cocorico! Bando ai sifoni quindi, e niente complessi; nel piatto va in scena l’orgoglio di un grande chef neoclassico, applicato anche alle emozioni delle specialità bresciane. Di che commuovere il più incallito avanguardista!

Nato a Nantes nel 1963, Philippe Léveillé ha frequentato l’alberghiero di Saomure prima di avviare una girandola di peregrinazioni in giro per il mondo, spezzate solo dal servizio umanitario nazionale prestato in Somalia, Etiopia e Yemen per la croce rossa nel biennio 1981-82. Dall’esordio parigino presso l’Hotel Winsor Clovis, lo hanno portato all’Hotel Helton Kennedy di New York, al ristorante Boucairre Meridiane in Martinica, fino al Vis Palace Grand Corniche a Montecarlo. Il cuoco volante non pensa certo di poggiare la toque quando il vento lo spinge alle Maschere di Iseo, dal 1987 al 1991. Dopo un anno all’antico ristorante Ponte di Briolo, invece, il 25 ottobre 1992 approda al Miramonti di Caino presso la famiglia Piscini, che nel 1994 seguirà nella nuova e definitiva stazione del Miramonti l’altro: fine corsa a Concesio.

Qui la grande tecnica di Philippe, che padroneggia l’accademia, si incontra umilmente con il savoir-faire insuperabile di Mary Piscini, che gli trasmette i segreti di piatti cult come il Risotto ai funghi e formaggio dolce di montagna, prima di lasciargli definitivamente i fornelli. Philippe, che si dichiara italiano (ma forse capisce bene l’opulenza bresciana proprio perché bretone, insinua Paolo Marchi), non perde occasione per omaggiarla, rivendicando un maggiore riconoscimento per il ruolo delle donne ai fornelli. Con il migliore degli happy end, il matrimonio d’amore si concretizza nella fede che cinge l’anulare suo e della bella Daniela, elegante padrona di casa insieme al fratello Mauro Piscini.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Alessandra Meldolesi

Umbra di Perugia con residenza a Bologna, è giornalista e scrittrice di cucina. Tra i numeri volumi tradotti e curati, spicca "6, autoritratto della Cucina Italiana d’Avanguardia" per Cucina & Vini


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Tagliolini di pasta fresca con bouillabaisse di aringhe affumicate e dadi di pepe di sechuan

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Tartare di gamberi rossi all’unilaterale, passion fruit, fegato grasso croccante alle spezie e burro di ostriche

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Chitarra di pasta fresca al tè nero affumicato e aglio nero fermentato

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Salato non salato di mare