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Non solo Amarone

Dalla Valpolicella in tutta Italia. La famiglia Allegrini continua a espandere i propri progetti

13-12-2014

Villa della Torre, luogo magico del Rinascimento italiano che si trova a Fumane di Valpolicella, è oggi patrimonio della famiglia Allegrini. E' uno dei tanti luoghi in cui questa storica realtà dell'enologia italiana sta portando avanti un progetto di recupero e sviluppo

Allegrini è davvero una storica famiglia dell’Amarone, che si dedica alla produzione di vino fin dal XVI secolo, dimostrando un impegno instancabile verso la valorizzazione del territorio della Valpolicella. Dinamismo e occhi ben puntati sul futuro fanno di Allegrini un marchio di fama internazionale, con innovazioni attuate, negli anni scorsi, già da Giovanni Allegrini. Egli aveva intuito il valore di creare un proprio “Cru”, la sintesi perfetta da ritrovare nei suoi vini.

Un uomo che è stato descritto con queste parole dalla nipote Silvia, durante una degustazione al Merano Wine Festival del Cru La Poja: «Mio nonno fu davvero visionario, innanzitutto sempre orgoglioso di essere un agricoltore, fiero della Valpolicella, ma tuttavia attento a introdurre, per primo, il guyot al posto della coltivazione a pergola. Una pazzia per l’epoca, oggi pura genialità».

Il presente vede protagonisti i figli di Giovanni Allegrini: Marilisa, anima commerciale e ambasciatrice mondiale dei propri vini insieme a Franco, enologo; poi la 7° generazione, con la nipote Silvia, figlia di Walter, il terzo fratello purtroppo scomparso nel 2003, oltre a Caterina e Francesco.

L'abbinamento tra il Recioto della Valpolcella Docg Giovanni Allegrini 2010 e il dessert Pane, cioccolato, olio e sale fa bella mostra di sé nel menu dell'Enoteca Pinchiorri, durante il mese di dicembre ospite a Londra per Stelle di Stelle, collaborazione tra Identità Golose e Harrods

L'abbinamento tra il Recioto della Valpolcella Docg Giovanni Allegrini 2010 e il dessert Pane, cioccolato, olio e sale fa bella mostra di sé nel menu dell'Enoteca Pinchiorri, durante il mese di dicembre ospite a Londra per Stelle di Stelle, collaborazione tra Identità Golose e Harrods

Oggi la produzione sfiora un milione di bottiglie l’anno, per 100 ettari di vigneti tutti nell’area della Valpolicella Classica. Vini come La Grola, La Poja, Palazzo delle Torre, l’Amarone e il Recioto della Valpolicella Classico sono la tradizione enologica che si rinnova. Racconta Marilisa, durante la Galzega (festa giocosa a casa Allegrini per la fine della vendemmia): «All’inizio degli anni 2000 con i miei fratelli decidemmo di esplorare un territorio a tutti molto caro: Bolgheri. Nel 2002 creammo Poggio al Tesoro, volevamo crescere in una zona diversa dalla nostra terra d’origine, con l’obiettivo di produrre vini di stile moderno con un elemento imprescindibile: l’eleganza».

In effetti citando Bolgheri è innegabile il richiamo visivo ai cipressi, ma oltre ai grandi rossi, gli Allegrini si misero in testa di fare, per la prima volta, anche un grande vino bianco con Solosole. Vermentino in purezza, Bolgheri doc, una selezione di cloni di barbatelle dalla Corsica, vinificazione in acciaio, zero legno. Nel calice una suadente complessità minerale.

Il monitoraggio attento e tecnologicamente avanzato per la vendemmia 2014

Il monitoraggio attento e tecnologicamente avanzato per la vendemmia 2014

Restiamo in sempre in Toscana, a Montalcino: nel 2007 entrò a far parte del gruppo Allegrini Estate la cantina San Polo. Zona Sud-sud ovest di Montalcino, terroir per il Sangiovese collocato a 450 m s.l.m. L’idea degli Allegrini era di produrre in questo territorio, conosciuto in tutto il mondo, dei vini senza tempo, raffinati, con un rispetto estremo per l’ambiente. Crearono una cantina per appassionati, esteti e ambientalisti, attenti a sfruttare le fonti energetiche naturali.

Torniamo però all’Amarone nel millesimo 2014, vendemmia tanto discussa negli ultimi mesi. Franco e Marilisa Allegrini hanno confermato che «l’annata 2014 presenta analogie con la 2012, annata in cui noi non producemmo questo vino per una grandinata devastante. Per questo millesimo la tecnica ha prevalso sulle condizioni atmosferiche avverse e l’attenzione all'integrità delle uve ci consentirà di produrlo con una percentuale ridotta del 50% rispetto all’attuale annata 2013. Un dato rilevante ma non tanto da far diventare il millesimo 2014 meno interessante.» Non ci resta che attendere.


Rubriche - In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo

a cura di

Cinzia Benzi

Laureata in psicologia, è stata rapita dalla galassia di Identità Golose. Se lo studio del vino è la sua vita, la vocazione di buongustaia è una scoperta in evoluzione