Armando Castagno racconta la sua Borgogna

In uscita il suo ultimo libro: «Per me è un sogno che si realizza. Ho cercato di raccontare tantissime storie»

17-11-2017

«Oltre che mossa da intenti divulgativi e narrativi, l’idea di portare a termine il volume che avete tra le mani è stata insomma stimolata da qualcosa di semplice: l’amore per il vino di Borgogna, incantevole, anacronistica eccezione nel senso del dettaglio in un mondo che si trasforma a velocità spaventosa nella direzione della sintesi».

Questa è la premessa scritta da Armando Castagno, autore del caso editoriale dell’anno con il suo prossimo libro intitolato Borgogna Le Vigne della Côte d’Or. Il libro uscirà ai primi di dicembre, edito da Paolo Bartolomeo Buongiorno, con un prezzo di copertina di 100 euro per 800 pagine che narreranno un territorio: la Borgogna. Segnaliamo che 1000 copie su 1500 di tiratura sono state prevendute ancor prima della stampa reale del volume e la curiosità su quest’ultimo lavoro editoriale di Castagno è alle stelle.

L'autore Armando Castagno

L'autore Armando Castagno

Armando è critico, relatore e direttore di corsi dell’Associazione Italiana Sommelier di approfondimento, scrittore e professore all’Università di Pollenzo, dove insegna Storia dell’Arte dei Territori del vino e geografia del terroir, una laurea in Giurisprudenza e in Studi Storico Artistici alla Sapienza di Roma, sua città natale. Uno scrittore di sport fino al 2013 per poi immergersi nel mondo enoico.

Perché hai scritto questo libro e in quanto tempo hai raccolto questo materiale?

Ho scritto questo libro perché ho sognato che esistesse. Se fosse esistito, lo avrei comprato e non scritto. Un vero libro di vigne della Borgogna, profondità di storia e con l’intento di poter raccontare tantissime storie. Mi fa piacere percepire, proprio in queste settimane, prima dell’uscita del volume, un grande entusiasmo da parte dei produttori italiani di vino proprio perché si stanno rendendo conto che bisogna puntare prima di tutto sul terroir e non sulla soggettività, elemento che ho cercato di tenere fuori dalla porta. Questo libro ambisce ad essere quasi oggettivo nelle sue disamine proprio tracciando per quasi 400 vini un profilo di vino ideale che un appassionato in cerca di riflessi ambientali trova in questo volume ciò che la vigna dovrebbe dare al vino. La scrittura del volume è scaturita in due anni di lavoro mentre l’insieme dei miei taccuini di viaggio somma un periodo di oltre dieci anni. Viaggi, degustazioni e visite in questa regione di Francia che vanta la classificazione più elaborata del pianeta.

Foto di Andrea Federici

Foto di Andrea Federici

Pensando alla ricchezza in senso assoluto della Borgogna resta uno dei distretti vinicoli più frammentati di Francia e, paradossalmente, mantiene un aspetto semplice. Hai avuto dei ripensamenti su alcuni vini degustati nell’arco di questo decennio che narri oppure delle sorprese non percepite?

Ho spostato molto la messa a fuoco dei miei assaggi, ci sono dei piccoli territori tipo Fixin che avevo definito duri e ostili mentre si sono rivelati testimoni così perfetti e attendibili da piacermi molto di più. Sicuramente nessun allontanamento anzi cerco di comprendere meglio il motivo per cui il vino ha un certo contegno, forse sono io che sono cambiato essendo meno ignorante sul tema della sua provenienza.

Foto di Andrea Federici

Foto di Andrea Federici

Com’è diviso il libro?

Ci sono 27 capitoli tutti cui ho legato un colore perché il ritmo e la cromia sono alla base di questo libro, dal viola al fucsia con tutto lo spettro dell’iride e 27 pantoni. Siamo partiti da 2500 scatti fotografici di Andrea Federici, un amico professionista romano ne abbiamo selezionati circa 200. Immagini senza didascalie perché il mio desiderio è di permettere al lettore di immergersi, comune per comune, in una struttura di rimandi non congruenti e farli vedere un muro, una chiesa, un cimitero o un particolare terreno: parole e immagine. Le fotografie sono state scattate agl’inizi dell’estate con una luce meravigliosa, una nuvolosità media e un cielo azzurro con fughe di nuvole incredibili.

Foto di Andrea Federici

Foto di Andrea Federici

Il volume è suddiviso in 27 capitoli, 32 Grands Crus, 356 Premièrs della Côte, per un libro antologico con quasi 400 monografie su vigneti spesso più piccole di un ettaro. La prefazione vanta la a firma del guru Michel Bettane e un’introduzione di Fabio Rizzari. Il libro si può acquistare sul sito di Buongiornovino.


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