Joxe Mari Aizega

Basque Culinary Center

Paseo Juan Avelino Barriola, 101
20009 Donostia
Gipuzkoa

È l’Albus Silente della gastronomia mondiale, il mago dei Paesi Baschi che ha trasformato la saga dei master chef da avanspettacolo in cuochi in grado di cambiare il mondo, spostando l’occhio di bue dallo show all’etica, dal ben detto al ben fatto. È Joxe Mari Aizega, testa di serie del Basque culinary center, anima del Basque Culinary World Prize, il premio che annualmente assegna 100mila euro agli chef usano talento, conoscenze, creatività e spirito imprenditoriale “per promuovere cambiamenti positivi nella società e contribuire a creare un mondo migliore”.

Basco di Hernani - a due passi da San Sebastián, classe 1970, laurea in Economia e Giurisprudenza, dottorato in Legge presso l'Università dei Paesi Baschi, l’ateneo dove Aizega si è esercitato nelle prime prove in cattedra. Alla Mondragon Unibertsitatea è stato vice cancelliere, tappa di una carriera professionale puntellata da ruoli ai vertici di accademie e aziende. Prima di diventarne direttore, Aizega ha intuito e promosso la fondazione del Basque culinary center (Bcc), istituito nel 2009, mettendo a sistema le potenzialità della grande tradizione culinaria dei Paesi Baschi.

Facoltà di Scienze Gastronomiche per la formazione di professionisti dell'alta cucina, i professori del Bcc portano i nomi di Juan Mari Arzak, Martín Berasategui, Pedro Subijana, Karlos Arguiñano, Andoni Luís Adúriz, Hilario Arbelaitz o Eneko Atxa. Il Consiglio di assistenza internazionale dello stesso è presieduto da Ferran Adrià. Ricerca e avanguardia al Bcc non sono lettera morta, ma laboratorio permanente attivo sotto le insegne del Centro tecnologico. Aizega ha cesellato l’opera di una vita dedicata alla gastronomia con il Basque Culinary World Prize istituito nel 2016. Trasformazione, è il chiavistello, la parola d’ordine, la formula magica: «Per me, la gastronomia ha trasformato il Paese Basco, era il nostro modo di trasformare la cultura e l'economia basche - ha detto il direttore del Bcc in un’intervista - Se il cibo e la gastronomia possono trasformare un Paese, questa è l'idea: usiamo la gastronomia per trasformare la società e le sfide che deve affrontare«.

Ha partecipato a

Identità Golose


a cura di

Sonia Gioia

Cronista di professione, curiosa di fatto e costituzione, attitudine applicata al giornalismo d’inchiesta e alle cose di gusto. Scrive per Repubblica, Gambero rosso, Dispensa