Mariella Caputo

Taverna del Capitano

piazza delle Sirene, 10/11
80061 - Massa Lubrense (Napoli) - Marina del Cantone
info@tavernadelcapitano.it
+39 081 8081028

«Non possono esistere mezze misure: il lavoro nella ristorazione o si ama o si odia». La determinazione è una delle doti che di più trilla quando si parla con Mariella Caputo, classe 1967, sommelier e titolare con il fratello chef Alfonso della Taverna del Capitano, ristorante decorato da una stella della guida Michelin, raffinato e goloso approdo sulla spiaggia di Marina del Cantone a Massa Lubrense (Na).

In questa penisola d’incanto tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno, tra i profumi di Sorrento e le avvenenze di Positano, Mariella cresce negli anni Settanta nel locale gestito da suo padre Salvatore, detto il “Capitano” per il passato da ufficiale imbarcato su navi italiane dopo il diploma all’Istituto Nautico di Piano di Sorrento. È proprio il Capitano a trasmettere alla sua primogenita l’interesse per il vino, tanto da cominciare a seguire, con lei appena diciottenne, un corso di qualifica per sommelier.

«Dopo il liceo scientifico, mi sono iscritta alla facoltà di Economia e Commercio e ho studiato pianoforte per dieci anni; quasi odiavo il ristorante perché era il luogo che teneva lontano i miei genitori». Primo sommelier donna della Campania e finalista al concorso di Primo sommelier d’Italia del 1994, Mariella Caputo fa virtù della profonda conoscenza del vino, dell’eleganza, del sorriso e del senso della misura e ritiene che l’umiltà, la memoria e la cultura siano qualità fondamentali per chi debba relazionarsi con il pubblico.

L’approccio al vino deve essere con la mente, col palato e col cuore perché il vino è vivo: «Tutto è frutto del lavoro dell’uomo e dell’opera della natura, un piccolo miracolo che merita il rispetto più grande che si possa avere». Il gusto per le cose belle, l’ospitalità, l’amore: alla Taverna del Capitano, Mariella racconta il vino. E il rumore del mare lo trasforma in magia.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Davide Visiello

Classe 1974, napoletano emigrato al Sud, sommelier e assaggiatore di caffè, è convinto che chi è nato a Vico Equense, come lui, sia inderogabilmente munito di imprinting gourmet. Vive, scrive e organizza eventi a Palermo, ma mangia e beve ovunque. È il referente di Identità Golose per la Sicilia