05-11-2026
Sorpresa! Marco Ambrosino riparte da Torino: sarà lo chef di Unforgettable
Il prossimo 18 novembre il ristorante torinese - nato nel 2019 come laboratorio di sperimentazione gastronomica - riaprirà le porte affidando la direzione gastronomica a uno dei cuochi più originali e autorevoli della scena italiana contemporanea. Godrà di piena autonomia creativa...
Marco Ambrosino e il bancone di Unforgettable a Torino
Unforgettable riparte da Marco Ambrosino. Il prossimo 18 novembre il ristorante torinese riaprirà le porte affidando la direzione gastronomica a uno dei cuochi più originali e autorevoli della scena italiana contemporanea. Una scelta che segna un passaggio importante nella storia del locale e pone le basi per un progetto costruito attorno al pensiero, alla sensibilità e alla libertà creativa dello chef originario di Procida. Ambrosino avrà piena autonomia nella definizione della proposta gastronomica e nella composizione della propria squadra, all'interno della quale ritroveranno spazio anche diversi professionisti che lo hanno accompagnato nelle precedenti esperienze.
L'arrivo di Ambrosino rappresenta una precisa scelta di identità e di prospettiva. Unforgettable, nato nel 2019 come laboratorio di sperimentazione gastronomica e di superamento dei codici tradizionali dell'alta ristorazione, sceglie di affidare il proprio futuro a un cuoco che ha fatto della ricerca, dell'indipendenza intellettuale e dell'indagine culturale gli elementi fondanti della propria cucina. Un incontro tra due visioni che condividono la volontà di interrogare le consuetudini della tavola, attribuendo all'esperienza gastronomica una dimensione che va oltre il piatto.
La libertà progettuale riconosciuta allo chef sarà uno dei pilastri di questa nuova stagione. Ambrosino potrà sviluppare un percorso gastronomico secondo una propria visione, definendone linguaggio, contenuti ed evoluzione. La presenza di alcuni storici collaboratori garantirà una continuità professionale e umana fondamentale per dare forma a un progetto che nasce da un'esperienza condivisa e da un patrimonio di competenze maturato nel tempo.
Spiega lo chef: «Torino è una città che ha una qualità rara: sa ascoltare e assorbire ciò che arriva dall'esterno, senza perdere la propria identità. È una città viva, curiosa, che ha saputo costruire una cultura gastronomica solida e che possiede gli strumenti per riconoscere il valore della ricerca, del lavoro e delle idee.
Unforgettable mi permetterà di costruire qualcosa che mi rappresenta profondamente, in un contesto capace di comprendere anche i linguaggi meno convenzionali. La libertà che mi è stata riconosciuta, tanto nella costruzione del percorso gastronomico quanto nella scelta delle persone con cui condividerlo, è una responsabilità importante. Ritrovare al mio fianco professionisti con i quali ho condiviso anni di lavoro, esperienze e visioni significa ripartire da un patrimonio umano prima ancora che professionale. Vorrei che
Unforgettable diventasse un luogo capace di dialogare con Torino, di lasciarsi attraversare dalla sua energia e, al tempo stesso, di contribuire ad alimentarla. Credo che una cucina abbia davvero senso quando riesce a entrare in relazione con il luogo in cui nasce e con le persone che lo abitano».
Nato a Procida nel 1984, Marco Ambrosino ha costruito la propria identità professionale attraverso un percorso che lo ha portato dal Noma di Copenaghen al 28 Posti di Milano, fino all'esperienza di Sùstanza a Napoli. La sua cucina si distingue per una ricerca che attraversa il Mediterraneo inteso come spazio culturale, storico e gastronomico, luogo di incontri e scambi che hanno plasmato ingredienti, tecniche e abitudini alimentari. Fermentazioni, acidità, amarezze e materie prime spesso trascurate diventano strumenti di un linguaggio personale che mette in relazione tradizione e contemporaneità, memoria e sperimentazione.