Dominique Crenn

Foto Brambilla-Serrani

Foto Brambilla-Serrani

Atelier Crenn

3127 Filmore St
94123 San Francisco, California
415-440-0460
 

Sarebbe sbagliato etichettare Dominque Crenn semplicemente come “la prima donna di tutti gli Stati Uniti capace di meritare le 3 stelle Michelin”, che pure è il suo achievement più fragoroso, giunto nel 2018. Nata a Versailles, in Francia, nel 1965, è adottata a 18 mesi da una famiglia che vive nella campagna bretone. Padre politico e madre dotata di palato avventuroso, la piccola Dominique sperimenta già da giovanissima i sapori cinesi, indiani, giapponesi e vietnamiti dei ristoranti parigini.

Alla fine degli anni Ottanta, ottenuta una laurea in Economia e un Master in International Business, Crenn si trasferisce in California, stato che segnerà i suoi destini. Impara il mestiere a San Francisco, al fianco di Jeremiah Tower, poi allo Yoyo Bistrot del Miyako Hotel. Si trasferisce all’Intercontinetal hotel di Jakarta, Indonesia, dove ricopre per la prima volta la carica di head chef.

Torna negli Stati Uniti, fa la spola tra le due coste e intanto guadagna la sua prima stella Michelin, al ristorante Luce, ancora a San Francisco (2009). Nel 2011 inizia l’avventura di Atelier Crenn che, oltre al massimo riconoscimento della Rossa, la condurrà al trono di “Miglior chef donna del mondo” per la World’s Fifty Best (anno 2016) e sugli schermi di Netflix, protagonista di un epiosodo avvincente e molto seguito di Chef’s Table.

Il ristorante è un omaggio al padre Allain, con i suoi dipinti alle pareti. Ogni ospite è accolto con una poesia: ogni verso simboleggia una parte del menu. Il quale si concentra su pesce e verdure, «filtrando», spiega lei, «le memorie del giardino di mia mamma in Bretagna attraverso le lenti dei prodotti della California». La sinergia tra lei e il pasticciere Juan Contreras è evidente nello sforzo comune di utilizzare il cibo come mezzo per condividere una storia e conciliare gli ospiti nel rapporto con la natura. L’ispirazione è spesso la conseguenza di un pensiero molto personale, radicato in un’evoluzione costante.
 

Ha partecipato a

Identità Milano



 

Identità Golose

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L'articolo è a cura di Identità Golose, la testata che organizza il congresso internazionale di alta cucina, edita il sito www.identitagolose.it e la Guida Identità Golose online, oltre a firmare numerosi altri eventi in Italia e all'estero