07-10-2026

Bros', 10 anni dopo: dal fuoco degli esordi alla nuova sede di Martina Franca

Il ristorante di Floriano Pellegrino e Isabella Potì ha festeggiato il proprio decennio, ossia una storia fatta di estremi, intuizioni, eccessi e un mutato rapporto col territorio. Ospiti speciali e una sorpresa: il ritorno di Giovanni e Francesco, gli altri due "Pellegrino brothers"

Floriano Pellegrino e Isabella Potì, ai due estre

Floriano Pellegrino e Isabella Potì, ai due estremi, con Saverio Stassi, Alessandro Franchini e Jacopo Ticchi, in una delle cene Bros'land per i 10 anni del Bros'

Una delle storie pugliesi più provocatorie di sempre. Una storia fatta di estremi, intuizioni, eccessi e di un rapporto con il territorio che nel frattempo è cambiato, proprio come Floriano Pellegrino e Isabella Potì. Eppure, dieci anni dopo, tutto ha un sapore diverso, più maturo, più consapevole. «Siamo una piccola realtà, ma l’importante è essere ancora qui dopo tutti questo tempo» esordisce Floriano, con la gratitudine di chi sa quanto questo sia tutt’altro che scontato. Il ritorno di Bros’land poi, dopo un anno di pausa, è stato l’occasione per ripercorrere a tavola il fuoco che anima questa giovane coppia di chef. Piatti che hanno segnato il corso della loro storia, dall’Nsalata vanzata a mo’ di granita al Timballu de papara con spaghettoni e mieru spuntu che «va assolutamente tagliato, prima di mangiarlo» dice Isabella, forse proprio per apprezzarne la sua idea di scrigno. È tutto lì, nella spinta del gusto, nella forza dell’idea, nel sorriso di chi termina il piatto e ne vorrebbe ancora. «Volevamo festeggiare i cambiamenti e dove siamo arrivati», racconta Isabella. Il più importante è il trasferimento a Martina Franca, che ha portato «una fase di serena maturità» e una cucina oggi «più concreta». Una trasformazione che, dice, ha permesso di «trovare un equilibrio. In fondo, siamo cresciuti noi ed è cresciuta anche la nostra cucina. È cresciuto Bros'».

Floriano Pellegrino e Isabella Potì

Floriano Pellegrino e Isabella Potì

La tavola di Bros’land per i 10 anni di Bros'

La tavola di Bros’land per i 10 anni di Bros'

Bros’land ha dunque celebrato il decennale di Bros’ attraverso le Cene Impossibili, format che negli anni è diventato uno dei tratti distintivi di questa insegna. Nel cuore della Valle d’Itria, presso il relais Villa San Martino, si sono incontrati chef, commensali, personalità del mondo del food e soprattutto amici, vecchi e nuovi, arrivati per festeggiare l’anniversario. Il parterre dei cuochi era di prim’ordine e si è diviso tra Bros’ Ristorante e Bros’ Trattoria. Luiz Filipe Souza, Pier Daniele Seu, Jacopo Ticchi, Saverio Stassi - ed altri ancora - si sono quindi confrontati, amalgamati e avvicendati armoniosamente. Non semplici cene a più mani, ma un incontro vero di sensibilità, storie e gusti, costruito intorno alla cucina. Menzione d’onore anche per le dolci creazioni del pasticcere Alessandro Franchini e del Frizzcafé Bari, presente con una delegazione capeggiata dal giovane owner Giuseppe Lampugnani.

In questa circostanza, il ritorno degli "original bros" Giovanni e Francesco Pellegrino ha avuto un sapore particolare. I due fratelli sono tornati a lavorare accanto a Floriano proprio nell’anno del decennale, riportando all’interno della brigata, le vibes romantiche e cariche di entusiasmo delle origini. Così, per tre giorni, il tempo è parso fare giri inconsueti, riavvolgendo le lancette degli orologi, avanti e indietro, ma senza nostalgia: i fratelli che avevano condiviso gli inizi, con la voglia di spaccare il mondo, si sono ritrovati, dieci anni dopo, con il desiderio di ricostruirlo. Forti di dieci anni di esperienze e consapevolezze in più, circondati da amici arrivati da ogni dove, si sono rimessi ai fornelli insieme. E forse è proprio da questa immagine, molto ‘’festa di famiglia’’, che riparte Bros’: non per tornare indietro, ma per capire fin dove può ancora arrivare.


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Serena Curto e Mario "Bolivar" Pennelli

Serena Curto, pugliese classe 1992, da sempre curiosa a tavola, dopo la laurea in Giurisprudenza consegue un Master in critica enogastronomica all’Academy del Gambero Rosso a Roma. Oggi scrive su diverse testate nazionali

Mario "Bolivar" Pennelli nasce a Bari nel 1988 e da allora "va sempre girando" (cit. nonna Laura). Scrive di ristoranti, di terre e personaggi leggendari. Ha pubblicato: Puglia à la carte, Incredibilia e Canti di Terra e di mare