IG2015 - programma

Aurora Mazzucchelli

Marconi

via Porrettana, 285
Sasso Marconi (Bo)
+39.051.846216
info@ristorantemarconi.it

L’Aurora si era già vista dal mattino, quando nel 2000 insieme al fratello Massimo, anima della sala e sommelier, prese in mano il locale di famiglia a Sasso Marconi, alzando subito la posta in gioco. Ma questo meriggio in casa Mazzucchelli scoppia di maturità e di luce. Una claritas che aggiunge nuovi colori all’universo solitamente un po’ sbiadito della cucina femminile.

Perché una cuoca solitamente cos’è? Nel tipo ideale che circola, perlopiù un segno meno: - tecnica, - creatività, - pensiero, e soprattutto - libertà al guinzaglio corto della memoria. Quasi che il critico e il gourmet vadano in cerca di un qualche transfert verso edipiche gonnelle d’infanzia. Ebbene Aurora non è niente di tutto questo. Ragazza, sbarazzina, determinata, probabilmente è la toque femminile più avanzata d’Italia. La sua è una cucina d’autrice, che fatica a trovare la giusta casella all’interno dei nostri schemi mentali. Allieva di Gaetano Trovato, pigmalione che ha inoculato in lei la fiducia in se stessa e l’amore per il prodotto vero, scorrazza senza preconcetti nei prati della contemporaneità cacciando tecniche e profumi, fra grugniti di maialini e belati di agnelli di razza cornigliese. Le mani affondate nelle sementi del contadino di fiducia, prima di ruotare manopole high-tech.

E in tavola mostra una femminilità altra rispetto allo stereotipo maschile della vestale del focolare. Quasi una culinaria di genere che fascia stretta la fisicità di Lilith, secondo l’approccio di Hélène Cixous. Farcire, impanare, racchiudere nella coltre dorata dei ravioli. La gestazione dell’ingrediente dietro al pass è un gesto di amore e protezione che prelude all’emancipazione della ricetta in sala, e originandosi dal corpo della cuoca si risolve in sorpresa.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Alessandra Meldolesi

Umbra di Perugia con residenza a Bologna, è giornalista e scrittrice di cucina. Tra i numeri volumi tradotti e curati, spicca "6, autoritratto della Cucina Italiana d’Avanguardia" per Cucina & Vini


Ravioli al profumo di lavanda, noce moscata e mandorla
Risotto d’autunno