Luca Govoni

Alma

piazza Garibaldi, 26
43052 Colorno (Parma)
+39 0521.525211

Di natali fiorentini e adozioni molteplici, classe 1979, Luca Govoni è oggi docente di Alma a Colorno. Un divulgatore culturale di cose buone con un passato da cuoco: «Mi dilettavo già alle medie», rievoca, «ma ebbi una battuta d’arresto quando ubriacai i miei compagni 13enni per aver messo troppa bagna di rhum nei babà». Seriamente, lavora al ristorante già al primo anno di università a Pavia: di giorno studia Conservazione e restauro dei beni culturali, indirizzo storico-artistico, la sera fa il lavapiatti all’Osteria delle Carceri, al fianco di Laura Curti, la sua prima maestra. «Era perfetto», rammenta oggi Govoni, «mentre lavavo i piatti, leggevo i libri». Solo che poi coi fornelli ci sa fare e quindi è promosso in cucina.

Nel 2004, chiusa la laurea, non sa se proseguire con gli studi o mettersi a fare definitivamente il cuoco. Lo storico Alberto Capatti lo mette davanti a un bivio: «O vai a Bologna a studiare storia dell’alimentazione da Massimo Montanari, oppure c’è questa nuova scuola privata che sta per aprire a Colorno». Squattrinato, opta per la prima ipotesi e in due anni diventa montanariano convinto, facendo suo l’insegnamento per cui il cibo è sempre espressione della cultura di un popolo.

Comincia a collaborare come autore per Slow Food: indaga sui presìdi nel mondo e ne scrive. Una parentesi nel marketing e ufficio di comunicazione di Assica ad Assago, lo spinge a inseguire nuove avventure: torna in Sudamerica e discende il Rio delle Amazzoni. Ma qui ha una nuova folgorazione: «Torno a studiare Antropologia a Bologna». Solo che poi si ritrova ad Alma, Colorno. È il 2011 quando Luciano TonaAndrea Sinigaglia gli affidano l’insegnamento di “Storia dell’alimentazione e gastronomia”, tuttora il suo incarico. Dispensa pillole di storia e saggezza alle nuove leve di cucina.

Tra gli altri, incontra qui il cuoco Paolo Lopriore. A furia di esplorare assieme le radici antropologiche del nostro mangiare, la loro partnership si rinsalda e nascono da questa liaison alcune delle teorie più brillanti sulla storia e l’evoluzione della trattoria italiana.

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Gabriele Zanatta

classe 1973, laurea in Filosofia, giornalista freelance, coordina i contenuti della Guida ai Ristoranti di Identità Golose dalla prima edizione (2007), collabora con varie testate e tiene lezioni di gastronomia presso diversi istituti e università. 
twitter @gabrielezanatt
instagram @gabrielezanatt