Borkonhya
Ungheria | Budapest
lo chef
Akos Sarközi
Ci sono tanti buoni motivi per mettere quest’indirizzo nel programma del vostro viaggio, fermandovi qui a due passi dalla Basilica di Santo Stefano nella sala sobria e solo apparentemente super tradizionale di questa storica insegna della capitale, Borkonyha: uno di questi è sicuramente il suo essere accessibile, tanto da essere stimato tra gli stellati più economici d'Europa. Perchè sin da sempre si è fatto a meno - molto volentieri - di fronzoli, e di quanto risultasse inutile ai fini del godimento dell'ospite. Che può scegliere tra una selezione di piatti alla carta, o tra i percorsi degustazione curati dallo chef Sarközi Akos.
Con una mano felice, il cuoco tratta soprattutto la tradizione gastronomica locale, completamente ripulita dagli eccessi domestici, riportata al legame col territorio dal punto di vista storico e geografico e proprio per questo ancora più autentica.
Se non volete perdervi l’occasione di un corso monografico sull’enologia ungherese, la monumentale carta dei vini di Borkonyha è il manuale che dovrete aprire appena arrivati in città.
Perché fermarsi
per una carta vini mastodontica, l'estetica raffinata che è preludio a sapori ultradefiniti, come nel "triumvirato", Trota, polpo e patataMenu di degustazione
57.000 fiorini ungheresi
Prezzo medio antipasto
8.15
Prezzo medio primo
4.15
Prezzo medio secondo
13.85
Prezzo medio dolce
5.55
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