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Tradizione/Innovazione
Lombardia

The Doping Club

Chef’s tableShakerNovità

Un alternarsi di ambienti in stile Old English, divani in pelle e tappetti, un bancone a ferro di cavallo che circonda un’importante bottigliera, questo è il biglietto da visita de The Doping Club, cocktail bar all’interno dell’Aethos Hotel in cui godersi drink ben eseguiti o concedersi un aperitivo ben studiato anche nella proposta gastronomica. A dirigere il bar la professionalità di Nicola Romiti.

Grazie allo studio di drinklist ben congeniate e presentate, come Crazy Genius, gli ospiti de The Doping Club hanno occasione di scoprire grandi scienziati, artisti e personaggi del ‘900 che vengono “tradotti” in un’armonia di distillati, preparazioni e ingredienti. Charles Baudelaire e i suoi “Le Fleurs du Mal” diventano Rum, Brandy, Americano Rosso, Jardine Bleu tea e Homemade Grenadine, mentre l’elegante Coco Chanel e il suo iconico profumo si trasformano in Doping #5 dalle note di Gelsomino, Gin, Rosolio di bergamotto, Cordiale di Rosa e Fava Tonka.

Ad animare il calendario del cocktail bar, non mancano inoltre una serie di appuntamenti con guest di bartender esteri, che arricchiscono ulteriormente l’offerta cocktail oltre a portare i trend della miscelazione internazionale a Milano.

Chef

Nicola Romiti (Bar Manager)

Sous-chef

Alessandro Cuomo con Andrea Giraldo e Simone Gaspari (Bartenders)

In sala

Giner Baroni (Guest Experience Manager) con Samuele Barassina (Floor Supervisor)

Contatti

+390289415901

piazza Ventiquattro Maggio, 8
20123 - Milano
sito web
milan@aethoshotels.com
PORTAMI LÌ
Chiusura
mai
Ferie
10 giorni ad agosto
Prezzo medio vino escluso
20 euro
Tavolo dello chef per 12 persone

Lo chef consiglia
Dandelion, dandelion.bar, un piccolo speakeasy con cocktail molto ricercati

+

Perché fermarsi
per non perdersi il Rita Levi Montalcini con gin, zafferano, vermouth bianco e bitter allo zenzero
Claudia Orlandi
Claudia Orlandi

scrittura, cinema, filosofia, cibo: da sempre nel suo dna iniziando come sceneggiatrice per poi approdare al giornalismo enogastronomico al Gambero Rosso e poi Identità Golose. Oggi coltiva un’altra passione, quella per la mixology e i cocktail bar curando la sezione a loro dedicata in questa guida