Acqua Panna S.Pellegrino Veuve Clicquot

Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

Campania

Salvo Napoli

«Due pizzerie, un solo modo di fare la pizza» leggi quando apri il sito dei fratelli Salvo, Francesco e Salvatore, un richiamo alla casa madre di San Giorgio a Cremano e alla novità incredibile a Napoli, sulla Riviera di Chiaia, in quello che fu il Palazzo Ischitella, eretto nel Seicento e poi passato di mano in mano, anche male. Lì al 271 di un lungomare che ha tratti di unicità, i Salvo hanno preso il posto di una pizzeria storica chiusa da tempo. Tutto con un progetto che ha ben pochi uguali nell'Italia intera.

In attesa che anche la Michelin Italia capisca che oggi in Italia non esistono solo ristoranti di carne, pesce o verdure, ma pure di pizze, Francesco e Salvatore hanno imboccato una strada che alza l'asticella del concetto pizzeria. Si entra e si ammira subito, dietro a un cristallo, la stanza con i due forni, una autentica "grotta" del tesoro studiata nei dettagli perché i pizzaioli lavorino bene. Tre le sale, 4 con i tavoli all'esterno. Quella sulla sinistra è l'angolo del vino, 200 referenze, fiore all'occhiello della casa al pari del servizio. Le due sulla destra sono più ampie, ambienti che non mettono fretta anche se certe sere, se tutti indugiassero, altro che mille coperti. I fratelli Salvo hanno posto la pizza al centro di tutto come fosse un sole che sorge nel piatto dopo un'alba nel segno dei fritti.

Importante la prima pagina del menu, con la voce I nostri percorsi degustazione. Chi ha detto che a Napoli non possano esistere? Poi le pizze classiche, le montanare, consigliate come antipasti a centro tavola, le creazioni tutte di loro due, due maestri.

Chef

Francesco e Salvatore Salvo

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Ai dolci

Mario di Costanzo

In cantina

Pasquale Brillante

Contatti

+39 081 3599926

via Riviera di Chiaia, 271
80121 - Napoli
salvopizzaioli.it
info@salvopizzaioli.it
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Perché fermarsi
per la Pizza Tonno e cipolle, "non modificabile" come precisato in carta. E col pomodoro...
Paolo Marchi
Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
twitter @oloapmarchi