Acqua Panna S.Pellegrino Veuve Clicquot

Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

Lombardia

Sol Levante

Che Milano stia cambiando rapidamente lo noti dagli improvvisi sciami di persone che affollano quartieri un tempo dormienti: negli ultimi anni, il quadrilatero Lambro-Sirtori-Melzo-Pisacane, dietro a Porta Venezia, è iper-vivace. Nella prima delle 4 vie, si nota appena una piccola vetrina, segnalata da un discreto arazzo bianco che cala dall’alto. Sopra è scritto washoku, una parola nobile e complessa sul cui significato vi rimandiamo qui.

Dentro, c’è un bancone da 8 posti e altrettante sedute divise tra piccoli tavoli. È il locale minuscolo di Hemmi Hikari, una gentile signora giapponese che decise di aprire questa piccola bomboniera il 27 dicembre 2015. Fino all’estate del 2018 Sol Levante si distingueva come autentico sushi bar in una città in cui il cibo giapponese era (e tuttora è) “addomesticato” per i palati milanesi cui non interessa scendere nelle pieghe del format gastronomico più affascinante del mondo.

Già quella era un’impresa lodevole. Ora però la missione è cambiata perché al bancone c’è Masaki Okada, ex sushi master all’Iyo di Claudio Liu, e nella minuscola cucina cucinata agisce Satoshi Hazama, appena uscito da Pinchiorri. Lavoravano insieme da Yoshi a Milano, più di 6 anni fa. Basta sushi, hanno deciso: è il momento di comporre un menu kaiseki (con o senza carne wagyu: il prezzo cambia di 20 euro), il più originale sulla scena meneghina.

Il compito è assolto benissimo tra crudi favolosi e una splendida cucina cucinata. Un piatto da ricordare? Il chirashi di mazancolla, ricciola, calamaro, salmone, tobiko e tamago. Gioia pura.

Chef

Masaki Okada

Sous-chef

Satoshi Hazama

Ai dolci

Masaki Okada e Satoshi Hazama

In sala

Hemmi Hikari

In cantina

Hemmi Hikari

Contatti

+39 02 45476502

via Lambro, 11
20129 - Milano


PORTAMI LÌ
Chiusura
domenica; aperto solo la sera
Ferie
variabili tra dicembre e gennaio e ad agosto
Menu degustazione
60 e 80 euro

Lo chef consiglia
Pescheria Sardamar, via Ampere 126, pesce freschissimo

+

Perché fermarsi
perché provare un menu kaiseki in un locale bomboniera con bancone, da 16 coperti in tutto
Gabriele Zanatta
Gabriele Zanatta

classe 1973, laurea in Filosofia, giornalista freelance, coordina i contenuti della Guida ai Ristoranti di Identità Golose dalla prima edizione (2007), collabora con varie testate e tiene lezioni di gastronomia presso diverse scuole e università. twitter @gabrielezanatt instagram @gabrielezanatt