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Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

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Champagne Veuve Cliquot Brut
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Lombardia

Enrico Bartolini al Mudec

In cima al Museo Mudec (zona Tortona) le tre stelle Michelin, per ora le uniche in città, brillano sempre. E sono così salde, da non aver tremato più di tanto durante il primo lockdown: dalla riapertura ad esempio, le prenotazioni non mancavano e i coperti non tracollavano, anzi. Insomma, niente e nessuno pare fermare la corsa del baldo Bartolini, corsa ormai sempre più internazionale, considerate le varie aperture di filiali in Italia e nel mondo: buon’ultima la seconda, recente insegna a Hong Kong, con l’elegante e panoramico ristorante italiano Fiamma.

Per quanto riguarda invece il menu al Mudec, il Bartolini-pensiero 2021 si articola attualmente lungo due linee guida ben precise. La prima, ben calata all’interno di una cucina rodata e calibrata al punto giusto, tesa a proporre sempre più e sempre più esclusivamente la materia prima tricolore (manzo lucano, scampi liguri, ostrica bianca del Gargano o rosa del Delta del Po).

La seconda, volta a ripensare e rileggere, proprio come cantavano una volta i Roxy Music (“Re/Make Re/Model”) i propri cavalli di battaglia. Vedi un signature dish del 2005 come lo scenografico Risotto alle rape rosse e gorgonzola, arricchito adesso da una delicata salsa alle noci. Oppure il Bignè di scampi, una volta con foie gras, oggi in compagnia di erbe e fave. In entrambi casi, un lifting in punta di bisturi che non intacca struttura o textura, ma che al contrario dona un nuovo, mirabile e indimenticabile equilibrio di sapori.

Chef

Enrico Bartolini

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Sous-chef

Davide Boglioli

Ai dolci

Giulia Pioppi

In sala

Sebastien Ferrara

In cantina

Alessandro Feltrin

Contatti

+390284293701

PORTAMI LÌ
Chiusura
lunedì a pranzo e l'intera domenica
Ferie
variabili in agosto
Prezzo medio vino escluso
150 euro
Menu degustazione
225 e 250 euro

Perché fermarsi
per provare l'unica gastro-ebbrezza tristellata in quel di Milano, all'insegna di eleganza, rigore e voluttà palatale
Paolo Scarpellini
Paolo Scarpellini

origini bergamasche e infanzia bolognese, oggi è milanese ma anche cittadino del mondo. Come critico/giornalista prima musicale e poi enogastronomico, abbina da sempre le sette note a vini, piatti, cantine e hotel. Adesso, anche nei panni di Music Designer e Sound Sommelier (psmusicdesign.it). Da vero Bulliniano, ha un debole per gli chef creativi che vanno comunque oltre