Pepe
Lombardia | Milano
2026
lo chef
Luca Fantin
ai dolci
Daniele Bonzi
in sala
Manuel Panni
in cantina
Valentina Bertini
Daniele Bonzi
in sala
Manuel Panni
in cantina
Valentina Bertini
Valentina Bertini
E alla fine il mistero trovò soluzione: è Luca Fantin il corporate executive chef chiamato da Enrico Buonocore per lanciare Pepe, il primo format di “barra italiana” da Langosteria. Il gruppo tiene nel mirino diverse aperture ma intanto il capitolo 1 è scritto dall’inverno 2026 a Milano, nell’elegante Palazzo Lancia, panoramica costruzione tra corso Matteotti e via Montenapoleone. Pepe sta al quarto piano, due livelli sotto Ally’s Bar e uno sotto a Langosteria Montenapoleone: hanno disegnato 3 barre da 12 posti più un bar che vale un bel prologo. In sottofondo, musica ad alto volume, retro-italiana à la Edoardo Vianello.
Il cuoco trevisano è chiamato qui a tre sfide non di poco conto: ha cambiato paese (in Italia dopo 16 anni di Giappone), tipo di cucina (da fine dining a casual intelligente) e postazione (ora dialoga eye-to-eye col cliente al bancone). La dialettica Buonocore/Fantin dice che il primo ha la tendenza ad aggiungere, il secondo a sottrarre. Il risultato è un menu che celebra una cucina italiana chiara e generosa nella selezione dei prodotti, semplificata ma in realtà profonda nelle sue riflessioni fino ai dolci che spettano a Daniele Bonzi (il Riso e latte!).
Perché fermarsi
per provare la formula brillante di una "barra italiana", firmata Langosteria: non solo pesce (i Cannolicchi alla brace!) ma anche Zuppe di legumi e cereali, Carpacci di filetto anni 80, Tagliatelle Giallo a Milano… Verdure, pescato e carne in pari quotaPrezzo medio antipasto
26.00
Prezzo medio primo
32.00
Prezzo medio secondo
42.00
Prezzo medio dolce
15.00
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