Matsu
Lombardia | Milano
2026
lo chef
Hirohiko Shimizu
sous-chef
Daigo Wakui
Daigo Wakui
A fine 2025, una nuova apertura a pochi passi da Porta Venezia va a rafforzare la schiera di ristoranti giapponesi di alta qualità nel capoluogo lombardo. In un ambiente sobrio e raccolto, un sushi counter con 12 posti a sedere permette ai commensali di interagire con i due "itamae": lo chef Hirohiko Shimizu e il suo braccio destro Daigo Wakui.
Come in ogni omakase non c'è scelta alla carta e i piatti variano secondo estro, stagione e mercato. A pranzo il rapporto tra antipasti e nigiri pende a favore dei secondi (tre contro quindici), a cena le proporzioni si riequilibrano. Delizioso il Branzino cileno al miso cotto alla griglia (yakizakana): umami delicato e consistenza tra il burroso e il gelatinoso che ricorda alcune preparazioni nostrane di baccalà. La sequenza
dei nigiri, dalla cappasanta di Hokkaido all'immancabile trio di tonno akami, chutoro e otoro, brilla sia per la selezione delle materie prime che per la precisione nei tagli e nella preparazione del riso.
Lo stile è di ispirazione edomae, con alcune deroghe veniali: la pezzatura della mazzancolla, per esempio, rende.
Perché fermarsi
per un esperienza omakase autentica, tra le migliori che si possano fare in Italia impegnativo il consumo in un solo morso. Chiusura regale: nigiri con il pregiato wagyu A5Menu di degustazione
100, 160, 220 euro
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