Pearl Morissette
Canada | Jordan Station
lo chef
Eric Robertson e Dan Hadida
sous-chef
Liam McLoughlin
ai dolci
Kailey Vettor
in sala
Tony Alfarano
Liam McLoughlin
ai dolci
Kailey Vettor
in sala
Tony Alfarano
Tony Alfarano
Alcuni dei ristoranti più interessanti al mondo si trovano fuori dai sentieri battuti. Ma spesso parte dell’esperienza è proprio il viaggio. Nel caso di Pearl Morissette, nella regione vinicola del Niagara, non si tratta poi di un viaggio così impegnativo, considerato che dista un’ora e mezza di auto da Toronto, ma sembra di stare in un’altra dimensione. C’è da dire che siamo in Canada e occorre andare controcorrente se si vuole attrarre un pubblico internazionale. Pubblico che sta arrivando a fiotte, dopo le 2 stelle Michelin e il 3° posto nella 50Best del Nord America.
La struttura è moderna e ospita una cantina al piano inferiore, la sala a quello superiore e una bakery che può senza dubbio competere con quelle di Copenaghen o Parigi. Tutto si fonda sull’azienda agricola rigenerativa che detta il menu di Eric Robertson e Dan Hadida. I 2 hanno affinato le competenze in luoghi come Faviken e Septime, prima di tornare a casa per mettere in atto quella filosofia di cucina senza compromessi in Ontario. Non un compito facile. Ma eccoli qui, ai vertici della ristorazione globale con piatti come Geoduck con punte d'abete, capra nubiana e rapa o Capesante con caviale di storione acadiano.
Lo chef consiglia
Fat Rabbit, 34 Geneva St, St. Catharines, ON L2R 4M4, Canada - fat-rabbit.ca/Perché fermarsi
per tarare la nostra idea approssimativa di cucina canadese cucina, che fa uso di soli prodotti dell'OntarioMenu di degustazione
210 dollari canadesi
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