Sodo
Repubblica Ceca | Praga
lo chef
Gabriela e Petr Ogurčák
in sala
Zuzana Daňková e Jan Valenta
Zuzana Daňková e Jan Valenta
Forse tutti non sanno che Praga sta diventando un luogo interessante dove mangiare. O forse lo è già da un pezzo, ma non è forse così immediato darle credito in materia. Sodo è un ottimo punto da cui partire per smentire la noia culinaria mitteleuropea. Già dalla sua estetica si capisce il suo intento a esprimere con grazia ma altrettanta decisione la propria identità: le linee ordinate ed essenziali proprie dei tanti luoghi di derivazione scandinava vengono sporcate da sprazzi di colori accesi che spezzano il chiaro asettico a cui ci siamo tanto abituati.
Il nome è coniato da una delle preparazioni tradizionali con cui molti bambini cechi sono cresciuti: una sorta di crema alla vaniglia in cui vengono immersi pezzetti di brioche. E sul menu di Sodo ovviamente compare, ma fatto benissimo. Il punto di questo bistrot è proprio questo: riprendere piatti tradizionali e farli bene con i migliori prodotti locali, rendendoli gustosi, alleggerendoli laddove necessario, lasciando che diventino instagrammabili dal nuovo popolo dell'internet e facilmente ordinabili con una tazza di specialty coffee o un bicchiere di vino naturale, a seconda dell'ora del giorno.
Perché fermarsi
per accompagnare il palato con felici assaggi dalle prime ore del mattino fino a sera. Deliziose le zuppe!Prezzo medio antipasto
220.00
Prezzo medio secondo
270.00
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