Yinyshir
Gran Bretagna | Machynlleth (Galles)
lo chef
Gareth Ward
sous-chef
Patrick McNulty
ai dolci
Matthew Sampson
in cantina
Rory Eaton
Patrick McNulty
ai dolci
Matthew Sampson
in cantina
Rory Eaton
Rory Eaton
Verso le 11 di sera, dopo cinque ore e oltre 30 piatti serviti, nel silenzio totale della campagna gallese, dove il rumore predominante è il belato delle pecore, esplodono le note del DJ set di chiusura del servizio di Ynyshir. Contemporaneamente, tra le luci stroboscopiche, un cuoco gira tra i tavoli con una pentola di legna fumante, in un rituale para religioso. Questo è il ristorante di Gareth Ward, un locale senza regole, dentro e fuori la cucina, dove quello che conta è mangiare cose buone – molte – e divertirsi.
Il faro dello chef è la materia prima, mostrata a ogni cliente nell’atrio: c’è la carne wagyu, la ventresca di tonno, il petto d’anatra, l’astice blu e il caviale. Alla faccia dei più trendy farm-to-table e km 0. Ward sceglie di servire quello che gli piace cucinare, a prescindere da quanto lontano provenga. La stessa visione senza confini si riflette in un menu dove tecniche giapponesi incontrano prodotti del Galles e piatti tailandesi.
L’estetica nordica, curata dalla moglie di origini danesi Amelia Eriksson, rende Ynyshir un’esperienza ancor più unica e sensazionale, un’avventura in una landa remota a pochi chilometri dal parco naturale Snowdonia.
Perché fermarsi
per un'esperienza che non conosce limiti, per cui anche il margine di sorpresa boccone dopo boccone, è ampioMenu di degustazione
390 sterline
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