Aleia a Casa Fuster
Spagna | Barcellona
lo chef
Paulo Airaudo con Rafa de Bedoya
sous-chef
Raul Morales e Jean Pierre Lapenna
ai dolci
Berta Linares
in sala
Paula Miguel
in cantina
Paula Miguel
Raul Morales e Jean Pierre Lapenna
ai dolci
Berta Linares
in sala
Paula Miguel
in cantina
Paula Miguel
Paula Miguel
in cantina
Paula Miguel
A Barcellona abbiamo Casa Fuster, la somma di tanta storia, tanta bellezza e tanta bontà. Quest’ultima la dobbiamo a Paulo Airaudo, ristoratore con casa madre a San Sebastian. La famiglia Fuster ha lasciato alla città l’ultimo lavoro dell’architetto Lluis Domènech i Montaner, una casa in puro modernismo catalano, dal 2004 un delizioso hotel.
Lì Airaudo ha chiamato il suo ristorante Aleia, in memoria di una figlia dei Fuster. Occupa la sala da pranzo originaria, con da un lato una stanza più raccolta per l’orchestra che allietava famiglia e ospiti e, all’opposto, la sala per il dopo cena. Ai giorni nostri, ci si siede e si lascia il mondo fuori.
Lo cura Rafa de Bedoya, 33enne con radici a Jerez e crescita costante e sicura, ad esempio con tappa dai fratelli Roca a Girona. Dopo i riflessi in una porta a vetri ecco il menu: Alalunga e insalata Pirinaca, Capasanta al Cava, Ostrica del Sole del Delta con caviale Oscietra e rafano, Flan salato ai funghi di stagione, anguilla e consommé iberico…
Lo chef consiglia
Mont Bar, carrer de la Diputació, 220, L'Eixample; El Forat, carrer de Salamanca, 23, Ciutat Vella; Glug Bar, carrer de Viladomat, 289, Carrer de Paríse; Café de Finca, via Laietana, 28, Ciutat Vellat; utti indirizzi di BarcellonaPerché fermarsi
per circondarsi di bellezza, assaporando una cucina lieve, che punta sulla centralità dell'ingrediente senza eccessive sovrastruttureMenu di degustazione
187 euro
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