St. JOHN Smithfield
Gran Bretagna | Londra
chef
Jonathan Whittle
St. JOHN è ormai antologia (tanto da avere una sua pagina Wikipedia) di un modo di cucinare tutto inglese, ma anche di quella corrente che ha riportato in auge il quinto quarto in tutte le sue forme e preparazioni. Entrare però in una delle sue insegne con il timore reverenziale di chi si approccia a un ristorante investito di tale sacralità, è sbagliato: St. John continua a essere un luogo la cui forma è la sua sostanza, dove ogni boccone conferma l'esecuzione perfetta del suo piatto.
Ed è consolatorio poter leggere dichiarazioni, il cui succo è un invito a porre più attenzione al gusto che all'estetica: poco importa, infatti, se i Deviled Kidneys siano poco attraenti allo sguardo; i fegatini vengono serviti su pane tostato, che gronda di gusto; come il John Dory, dalle carni tenerissime, cotto magistralmente e profumato da finocchio e una setosa aioli. Il menu non può che subire variazioni quotidiane (in convivenza pacifica con gli speciali del giorno) e il pasto servito anche su bancone di acciaio, nel ristorante a Marleybone, con vista su quella parte di cucina che completa i piatti e sforna le iconiche madeleine. Un luogo che racconta ancora una cucina vera, di profonda gola.
Perché fermarsi
Per le cervella di vitello servite su pane tostato con salsa verde, e per il godimento buono e puro che regala una cucina di sostanza, senza fronzoliPrezzo medio antipasto
16.20
Prezzo medio secondo
30.00
Prezzo medio dolce
10.50
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