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Veuve Clicquot
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Lombardia

Open Colonna Milano

Ci sono persone che, per i motivi più disparati, diventano le icone di un luogo, una città. In tal senso non vi sono dubbi che quando citi Antonello Colonna sia sinonimo di ristorazione romana. Colonna è Roma. Lo è per quella fisionomia da centurione alla conquista della Gallia, per la risata e la battuta pronte ma mai eccessive, naturalmente anche per la cucina che iniziò a proporre a Labico, suo paese natale, oltre le celebre porta rossa, ingresso che si porta appresso a ogni trasloco.

Per quanto Antonello sia eternamente pronto a rimboccarsi le maniche e a lavorare in cucina, oggi è più chef-imprenditore sintonizzato su più idee. Non solo la strepitosa realtà in campagna a Labico, da dove uno non ripartirebbe più, ma anche la chiusura dello storico Open Colonna nella capitale. Si era chiuso un periodo e aprirne uno nuovo avrebbe implicato troppi investimenti. Così eccolo a Fiumicino e presto pure a Termini, ma, soprattutto, eccolo a Milano.

Vedere tanti capitolini investire all'ombra del Duomo fa solo piacere a chi ci vive. La scelta aumenta e il palato ringrazia. Rispetto alla casa madre, serrata, Colonna da ottobre 2019 propone una carta che non è la fotocopia di quella romana. Ci sono i suoi classici, su tutti il Negativo di Carbonara; poi le quattro paste canoniche, imprescindibili, Carbonara, Cacio e pepe, Gricia e Amatriciana; piatti come la Pappa al pomodoro o un paio da condividere, il Caravaggio!, fino a due classici meneghini: risotto giallo e cotoletta. Il ragazzo è intelligente e si mette al servizio del cliente.

Chef

Alessio Sebastiani

Ai dolci

Martina Astolfi

In cantina

Luca Cucchi

Contatti

+390236758360

via Bassano Porrone, 8
20121 - Milano
opencolonnamilano.it
open@opencolonnamilano.it
PORTAMI LÌ
Chiusura
sabato a pranzo e l'intera domenica
Ferie
variabili
Menu degustazione
80 euro
Antipasto
16 euro
Primo
18 euro
Secondo
22 euro
Dolce
12 euro
Tavolo dello chef per 3 persone

Tavoli all'aperto

Perché fermarsi
per i due piatti da condividere, l'Orto di Labico, vegetariano, e il Caravaggio, abbacchio, manzo e maiale. L'esatto opposto
Paolo Marchi
Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
Twitter @oloapmarchi