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Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

Stati Uniti

The Modern al MoMa

Domanda: i posti di ristorazione all’interno di un museo, possono essere qualcosa di più di una caffetteria? Eccome, se quel museo è uno dei più noti al mondo, il MoMA di New York, e se chi mette in piedi il ristorante è un abile imprenditore del settore come Danny Meyer, già responsabile di Union Square Cafe, Gramercy Tavern o la catena Shake Shack. Non solo: a queste condizioni, quel ristorante può addirittura ambire alla stella Michelin, o magari anche due, come in effetti vanta oggi The Modern.

Favole moderne? No, belle e sane realtà. Come il MoMA, di recente ampliato e ristrutturato mirabilmente accanto al nuovo grattacielo firmato Jean Nouvel, che dal 2005 ospita questo arioso spazio con affaccio sul “Giardino delle Sculture” interno. Uno spazio ben insonorizzato, moderno, elegante ma anche alla mano, dove fermarsi per uno snack (alla vivace zona bar), un lunch o una cena (nelle sale più tranquille del ristorante, fra opere di Mirò, Matisse o Picasso).

In quest’ultimo contesto, il rodato chef Abram Bissell propone una cucina sobria e decisamente internazionale, dai gusti netti e con poche ma mirate concessioni creative. Puntando non poco (siamo in un museo di arte moderna, in fin dei conti) sulla cura dell’aspetto visivo di ogni piatto. Assaggiate quindi i delicati Gnocchi all’aglio, l’insolito Cavolfiore con polpa e burro di granchio, il Maialino arrosto al vino rosso o la Coppa Romanoff di fragole con mozzarella di bufala e gelato alla root beer. Di certo, non ve ne pentirete.

Chef

Abram Bissell

Sous-chef

Tom Allen

Ai dolci

Jiho Kim

In sala

Tony Carson

In cantina

Courtney Wieland

Contatti

+12123331220

9 W 53rd street
10019 - New York
themodernnyc.com
info@themodernnyc.com
PORTAMI LÌ
Chiusura
domenica
Ferie
festività nazionali
Menu degustazione
solo menu degustazione a 138 e 298 dollari Usa
Tavolo dello chef per 4 persone

Lo chef consiglia
La Braciola alla Cacciatora (ma solo la domenica) da Lupa, 170 Thompson street, New York, luparestaurant.com

+12129825089

Perché fermarsi
primo, perché è ospitato all'interno del museo MoMa; secondo per il design, terzo per la qualità e la versatilità di cucina e servizio
Paolo Scarpellini
Paolo Scarpellini

origini bergamasche e infanzia bolognese, oggi è milanese ma anche cittadino del mondo. Come critico/giornalista prima musicale e poi enogastronomico, abbina da sempre le sette note a vini, piatti, cantine e hotel. Adesso, anche nei panni di Music Designer e Sound Sommelier (psmusicdesign.it). Da vero Bulliniano, ha un debole per gli chef creativi che vanno comunque oltre