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Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

Lazio

Danilo Ciavattini

Un consiglio? Non fate come me che ho ignorato il Lazio – ma non Roma – fino a 60 anni compiuti. Mai stato infatti in un capoluogo esterno alla capitale. Peggio per me. Viterbo mi ha preso con tante facce. Una per tutte: un centro storico medioevale che non è secondo a nessun altro in Europa. Io l'ho camminato poco più di un niente per cenare dal miglior cuoco della città simbolo della Tuscia: Danilo Ciavattini.

Danilo lo era già perché chef all'Enoteca La Torre dall'aprile 2011. Due anni e poi, maggio 2013, i titolari trasferiscono il loro gioiello a Roma, all'interno di Villa Laetitia. Altri tre ancora e, gennaio 2016, Ciavattini lascia Roma e torna a Viterbo. Meglio essere i primi nella propria terra che uno dei tanti stellati attorno al Colosseo. Questo deve aver pensato. L'inizio del nuovo racconto nell'ottore 2017. Con l'apertura a inizio autunno.

Mi è piaciuta in Danilo la forte attenzione al territorio. Se non lo fa lui, chi? Nella carta dei vini sono messi in evidenza i produttori che gravitano su Viterbo e nella carta del cibo. Ma il tutto con un passo fresco e contemporaneo, nulla di greve come troppo sovente accade da queste bande. Piatto simbolo la Patata interrata, tubero viterbese IGP arricchito con funghi e tartufo. Ottimo, ma farebbe notizia non lo fosse.

Ci vuole più personalità per i Paccheri nel muschio e gli Agnolotti di salame, e per arrivare ai tre tagli che concorrono a formare il secondo di agnello. Il locale ha due sale, più raccolta la seconda, ma io preferisco la prima perché vedi meglio il giro dei tavoli e dei clienti.

Chef

Danilo Ciavattini

Contatti

+390761333767

via delle Fabbriche, 20-22
01100 - Viterbo
danilociavattini.com
info@danilociavattini.com
PORTAMI LÌ
Chiusura
domenica sera, lunedì a pranzo e l'intero mercoledì
Ferie
variabili in agosto
Carte di credito
no American Express
Menu degustazione
35 e 65 euro
Antipasto
15 euro
Primo
15 euro
Secondo
20 euro
Dolce
7 euro

Lo chef consiglia
Azienda Agricola F.lli Stefanoni, Viterbo: bei prodotti, lavorano il maiale

+390761250425

Perché fermarsi
per lasciare ogni stress fuori da noi stessi e godere dei frutti di una ottima cucina
Paolo Marchi
Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
Twitter @oloapmarchi