Acqua Panna S.Pellegrino Veuve Clicquot

Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

Emilia Romagna

Osteria Casa di Mare

Fu incisa proprio a Milano “Romagna mia”, la celebre canzone di Secondo Casadei, tutta incentrata sulla nostalgia di casa («lontan da te non si può star»). Chissà, forse un fondo di verità c’è in quel valzer se pensiamo che quel fuoriclasse del vino di Luca Gardini, miglior sommelier del mondo 2010 e anima del BIWA (Best Italian Wine Awards), ha lasciato il capoluogo lombardo per tornare in Romagna, dalla sua famiglia, aprendo a Forlì la sua Casa di Mare.

L’ambiente è informale, curato e accogliente; la cucina punta sul pescato dell’Adriatico, a cominciare dal pesce azzurro. La materia ittica è di qualità e la cucina si muove agile sia sul versante della tradizione (è lieve il fritto presentato su carta gialla) sia sul versante contemporaneo (deliziosa la seppia con caffè e limone).

Merito del 28enne Simone Di Gennaro, divenuto executive chef nel 2018, conclusosi il mandato dei fratelli Leoni. Cresciuto fin da piccolo nelle cucine del padre, dopo varie esperienze di lavoro è approdato alla cucina di Eataly a Istanbul, prima di esser reclutato da Luca Gardini nel 2016.

Chef

Simone Di Gennaro

Sous-chef

Claudio Vella

In sala

Manoel Pola

In cantina

Gabriele Casadio

Contatti

+39 0543 20836

via Theodoli, 6
47121 - Forlì (Forlì-Cesena)
casadimare.info
info@osteriacasadimare.it
PORTAMI LÌ
Chiusura
lunedì; a pranzo da martedì a venerdì
Ferie
tre settimane variabili ad agosto
Antipasto
13 euro
Primo
12 euro
Secondo
20 euro
Dolce
6 euro

Lo chef consiglia
Micro, corso Mazzini 51, Cervia (Ravenna): per materie prime, cucina semplice, stile sobrio e atmosfera da bistrot francese

+ 39.348.3122492

Perché fermarsi
per una cucina di mare ben fatta che valorizza il pescato dell'Adriatico
Errica Tamani
Errica Tamani

Autrice del libro Gli anni d'oro della cucina parmigiana, per l'Accademia Italiana della Cucina, collabora a “Gusto”, pagina golosa della Gazzetta di Parma