Acqua Panna S.Pellegrino Veuve Clicquot

Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

Lombardia

Lievità

E' proprio lui, il casertano Giorgio Caruso, allievo del guru Ciro Salvo (50 Kalò), a definire la sua creatura "pizza gourmet napoletana”: un nome saporito che ha subito incontrato i favori degli esigenti pizza-lover milanesi. Tanto che nel giro di pochi anni l'insegna ha triplicato le filiali, ultima la Lievità in zona Moscova (non all'altezza della casa madre, in verità).

Tutto merito di ambienti giovani e simpatici, col forno a vista (ma tavoli molto ravvicinati), dove il risultato è sempre 2.0: impasto a lunga lievitazione, materie prime di livello (farine integrali macinate a pietra, fiordilatte di Agerola, pomodorini gialli del Vesuvio, olio extravergine della Colline Salernitane...), cottura in forno a legna, misura media, cornicione non esagerato e alta digeribilità. Anche il menu è 2.0, visto che spazia fra pizze che vanno oltre i classici nomi (Sua Maestà, Piennolo, Viola, Tigrata, Calascione...) e i classici topping (Broccoli calabresi, Uvetta passa di Pantelleria, Bottarga di tonno rosso, Culatello di Parma, Aglio rosso di Nubia...), con sfiziosi antipasti tipo crocchè di patate e alcune birre artigianali.

Certo, in mezzo a tante lodi qualcuno storce il naso davanti alle pizze più care, da 18 o 25 euro (quest'ultima con battuta di gamberoni rossi di Mazara, ma non è ancora la più costosa in città), a prezzi che fanno impallidire i vituperati 16 euro da sborsare per la pizza Margherita di Cracco.

Chef

Giorgio Caruso

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Sous-chef

Maurizio Mongillo

In sala

Rosa Migliore

Contatti

+39 02 84561374

via Carlo Ravizza, 11
20149 - Milano
pizzeria-lievita.com
info@pizzeria-lievita.com
PORTAMI LÌ
Chiusura
mai
Ferie
24-27 dicembre, 31 dicembre-4 gennaio
Prezzo medio vino escluso
15 euro

Lo chef consiglia
le altre sedi di Lievità: a Milano in via Varese 4 e via Sottocorno 17 e a Londra ad Hampstead

+39.02.49677175

Perché fermarsi
per una delle poche pizze veramente gourmet sotto la Madonnina: leggera, digeribile, con ottima scelta di ingredienti
Paolo Scarpellini
Paolo Scarpellini

origini bergamasche, infanzie bolognesi, adolescenze milanesi e maturità torinesi, abbina da sempre le sette note, come giornalista prima musicale poi enogastronomico, a ristoranti, vini e viaggi. Adesso anche nelle vesti di music designer e sound sommelier. Curioso e indagatore, ha un debole per le nuove leve e gli chef più creativi

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