Guida di Identità Golose Bollicine del Mondo

I nostri autori


Giovanna Abrami

Giovanna Abrami

Nata a Milano, da madre altoatesina e padre croato cresciuto a Trieste: figlia di terre irredenti e intensamente attratta dai Sud del mondo. Ha scritto (tra gli altri per Diario e Agrisole), tradotto (La scienza in Cucina di Pellegrino Artusi), mangiato e assaggiato - senza mai smettere di scattare fotografie - tra Argentina, Cile e Guatemala per più di cinque anni. Ha lavorato in diverse cantine, in Italia e in Sud America. Ha capito che il vino è fatto di storie, di luoghi e di persone e prova a raccontarli. Dovendo proprio ritornare in Italia è andata quanto più possibile a Sud. Dal 2016, e per il momento, vive in Sicilia, da cui collabora con Identità Golose.

Cinzia Benzi

Cinzia Benzi

Nasce a Canelli, in Monferrato. Ama leggere e, da sempre, si applica per imparare tutto quanto sia umanamente possibile sul vino, sua ragione di vita. Una passione travolgente che le ha trasmesso papà Carlo. Si divide tra Milano, Cesenatico e Canelli. Milanese d’adozione, adora la Romagna e, dal 2020, proprio a Canelli ha eletto la sua dimora ufficiale. Ama cucinare e colleziona penne stilografiche. La Francia è la sua seconda casa, la sede dei suoi studi enoici più seri. Se i viaggi più memorabili si fanno con il cuore, quelli in terra bordolese le portano alla mente giornate indimenticabili, che cerca di trasferire in parole, attraverso i libri. Sauternes, Yquem e Bollicine sono la sua grande passione. Gli studi di psicologia sono stati fondamentali per ciò che fa oggi. Rapita dalla galassia gastronomica, complice un’insospettabile indole da buongustaia, in seguito all’incontro con il giornalista Paolo Marchi, ideatore e curatore del pianeta Identità Golose. Importante il sodalizio decennale con Giunti editore e lo chef Moreno Cedroni, di cui è biografa fin dal 2011. Hanno scritto, a quattro mani, “Susci più che mai” (2014) e “Cedroni: il pensiero creativo che ha cambiato la cucina italiana“ (2019). Nel 2017 è invece l’anno di “Vino: femminile, plurale”,14 interviste a grandi produttrici italiane e francesi. Nel 2024 scrive in più lingue "Chateau d'Yquem". Collabora regolarmente con Identità Golose firmando articoli del sito e schede della Guida Identità Golose oltre Identità di Vino con Raffaele Foglia. Coordinatrice del progetto Bollicine del mondo.

Elisabetta Canoro

Elisabetta Canoro

Giornalista professionista, è consulente di Identità Golose, vice direttore di The CUBE Magazine e collaboratrice di AD Architectural Digest italia e Panorama. Autrice di Guide e di libri editi da WhiteStar e Marco Polo.

Monica Coluccia

Monica Coluccia

Pugliese di nascita, romana di adozione e di formazione universitaria, pensa che la sua Gaeta, dove è cresciuta, sia il centro del mondo. È Sommelier dal 2004, Master Sommelier del Vino dal 2007 e Sommelier dell’Olio. Per circa dieci anni ha collaborato alla realizzazione degli eventi del vino nella Capitale e alla redazione di guide e riviste nazionali (Duemilavini, Bibenda, AIS-Vitae, L’Espresso, Le Migliori 99 Maison di Champagne). Dal 2014 opera come professionista indipendente, prestando l’esperienza acquisita alla comunicazione del vino tramite seminari di degustazione in Italia, forte di una profonda conoscenza dei territori vitivinicoli nazionali e internazionali. Laicamente curiosa di ogni espressione del vino, ne predilige i valori di misura, classicità e attendibilità territoriale. Crede nel valore culturale del vino e scrive per gli appassionati su vinotype.it e su Il Corriere Vinicolo. Dal 2020 approda su identitagolose.it per Bollicine del Mondo, newsletter e Guida.

Giulia Corino

Giulia Corino

Nata nelle Langhe, dove sono le sue radici identitarie e culturali, ama viaggiare spinta dal suo animo cosmopolita e dalla sua eclettica curiosità. Laureata in Lettere, con Diploma della Scuola di Studi Superiori di Torino e Master in Management dell’Arte, oggi studia a Londra per il Diploma WSET, ed è professionalmente impegnata in giro per l’Europa, tra il settore degli eventi e il favoloso mondo dell’enogastronomia. Per condividere le “cose belle” che incontra sul suo cammino, è orgogliosa di collaborare al progetto Bollicine del Mondo.

Raffaele Cumani

Raffaele Cumani

Lavora nell’informazione online come Brand Manager per Mediaset e si divide da sempre tra comunicazione, digital e vino. Bolognese, curioso, appassionato di vino e gastronomia, decide anche di scriverne. Curatore di Avvinando, spazio dedicato al vino su Tgcom24.it, collabora con la rivista ViniPlus, AIS Lombardia e Vendemmie.com. Insegna digital communication, media strategy e comunicazione dell’enogastronomia. Vive il vino come piacere, aggregazione, elemento culturale e crossmediale. Ama una comunicazione semplice ed accessibile.

Meritxell Falgueras

Meritxell Falgueras

Meritxell Falgueras è una giovane giornalista catalana, quinta generazione di un’importante famiglia di enotecari a Barcellona. È cresciuta alla Cellar de Gelida, nel Barrio de Sants, celebre tempio del vino di Spagna, dal lontano 1895. Un amore a prima vista per il nettare di Bacco, diventato poi professione. Laureatasi in Lettere, ha una formazione enologica rigorosa: master in Viticoltura e marketing con un dottorato sul vino, è diventata docente di corsi professionali per sommelier. Da alcuni anni è membro dell’Accademia Catalana di Gastronomia e ha continuato a studiare presso la prestigiosa Wset alla London Wine & Spirits School, nel Regno Unito. Una donna del vino con la missione di viaggiare ai quattro cantoni del mondo, per conoscere le più importanti zone vinicole del pianeta. Suo Il blog www.winesandthecity.com. Autrice di libri di successo: Presume de vinos en 7 días - Los vinos de tu vida- Qué beber cuando no bebe -#ConVinoConTodo Proprio a Barcellona ha conosciuto Lorenzo Zonin, giovane vigneron con un bellissima tenuta in Maremma, Podere San Cristoforo e padre dei suoi due figli: Vita e Leonardo. Trascorre la sua vita con il sorriso e la gioia di trasferire il suo sapere sul vino in ogni momento della giornata.

Raffaele Foglia

Raffaele Foglia

Quando era piccolo, sperava sempre di seguire suo papà che, una volta all’anno in primavera, partiva da Como con un furgoncino alla volta del Monferrato per acquistare qualche damigiana di Barbera o di Grignolino, da imbottigliare poi a casa. Ma doveva andare a scuola. Cresciuto a pane e vino del Piemonte, quando aveva solo 16 anni ha iniziato a scrivere articoli di sport, quasi per gioco, al Quotidiano La Provincia di Como. Ingegnere informatico mancato, ha proseguito nel mondo del giornalismo, diventando professionista e redattore, sempre alla Provincia, dove tuttora segue la cronaca, in particolare la nera. Per il rosso, il rosa e il bianco, invece, c’è sempre il vino. Dopo aver curato per quattro anni la pagina di enogastronomia “Percorsi” sullo stesso quotidiano locale comasco, ha iniziato a collaborare con Identità Golose fin dalla seconda edizione della Guida ai ristoranti, entrando a far parte poi della stessa redazione, curando in particolare, dal 2015, la newsletter Identità di Vino e seguendo, insieme a Cinzia Benzi, tutto il mondo vino. Crede fortemente che dentro ogni bicchiere di vino ci sia una storia da raccontare.

Elio Ghisalberti

Elio Ghisalberti

Dopo gli studi di agraria, inizia il percorso nel mondo del giornalismo enogastronomico nei primi anni Ottanta alla scuola di Luigi Veronelli, collaborando alla realizzazione di pubblicazioni quali I Vini d’Italia per la Giorgio Mondadori e partecipando attivamente alla fondazione del Seminario Permanente Veronelli.  Successivamente, tra la fine degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta collabora con il neonato Gambero Rosso oltre che per magazine specializzati quali L’Etichetta, Civiltà del Bere, Spirito di Vino. Contestualmente fonda e dirige, dal 1988 al 1998, il mensile De Gustibus, rivista di critica enogastronomica distribuita nelle province di Bergamo e Brescia. Dal 1998 collabora con L’Espresso per le Guida ai Ristoranti d’Italia e ai Vini d’Italia, facendo parte del comitato di direzione. Per circa 20 anni ha firmato la pagina settimanale “Sapori & Piaceri” per il quotidiano L’Eco di Bergamo. Dal 2010 collabora in qualità di insegnante di materie innovative quali “Educazione al Gusto” e “Comunicazione Critica Enogastronomica” con Istituti Tecnici Alberghieri e Istituti Professionali. Attualmente firma per il Corriere della Sera – Bergamo la pagina Gusto a Mille ed è direttore editoriale di MultiVerso, società che cura la guida de Le Soste e la collana TavoleDoc.

Manlio Giustiniani

Manlio Giustiniani

Nato in una raggiante Catania degli anni Sessanta, cresce con la passione per James Bond e sviluppa, negli anni, una competenza profonda e riconosciuta nel mondo dello Champagne. Una regione che ama visceralmente e dove trascorre molti mesi ogni anno, seguendone da vicino terroir, vigneron e Maison.

Officier de l’Ordre des Coteaux de Champagne, è relatore in manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale dedicate al vino e alla cultura champenoise.

Co-founder di Champagne chez Moi, collabora con James Magazine, Sparkling & Dining, Champagne Society e con la guida Bollicine del Mondo, contribuendo con approfondimenti, degustazioni e analisi tecniche rivolte a un pubblico di appassionati e professionisti.

Adele Granieri

Adele Granieri

Napoletana, classe 1984, con una grande passione per il mondo del vino ereditata dalla nonna paterna di Monforte d’Alba, che le ha trasmesso il valore culturale di un approccio consapevole e curioso al calice. Una laurea in Giurisprudenza e l’attività forense e, contemporaneamente, i percorsi formativi e di specializzazione, tra Napoli e Roma, per conoscere e approfondire il mondo del vino, la comunicazione e la critica enologica. Un master sullo Champagne e i numerosi viaggi studio in Francia hanno sancito l’amore incontrastato per le bollicine. Ama raccontare il vino in ogni sua sfaccettatura legata al territorio, conoscendo chi lo produce e chi lo vive. Oggi coordina la guida Slow Wine per la Campania, è curatrice della guida 100 Best Italian Rosé ed è giudice in concorsi enologici nazionali e internazionali.
Collabora per diverse testate, tra cui Identità Golose, Slow Wine, Il Mattino, Luciano Pignataro, Le Guide di Repubblica.

Andrea Grignaffini

Andrea Grignaffini

Nasce a Parma nel 1963. Dal 1990 inizia la collaborazione con il suo mentore: Gino Veronelli Diventa quindi direttore creativo del bimestrale Spirito diVino, inoltre insegna Metodologia di Degustazione critica presso l’Università di Parma al corso di Laurea in Scienze Gastronomiche presso l’Università San Raffaele di Milano. Ha diretto la Guida Ristoranti dell’Espresso, oltre la sezione Vini. E’ e membro del Comitato d’ Indirizzo di ALMA. Collabora con la pagina enogastronomica della Gazzetta di Parma e con l’Espresso. Con libro Nella Dispensa di Don Camillo si aggiudica il secondo posto al Premio Bancarella Cucina, vince il premio Luigi Veronelli come miglior giornalista; vince il Verdicchio d'Oro nel 2012 e nel 2013 il Grand Prix du Sommellier conferito dall'Accademia Internazionale della Cucina. Ha partecipato numerose volte a programmi televisivi in veste di giurato o di opinionista come La Prova del Cuoco, Matrix, Masterchef. Nel 2013 ha partecipato all'ottava edizione di Cuochi e Fiamme su La 7D condotto da Simone Rugiati e nel 2019 a Senti chi mangia su La 7 condotto da Benedetta Parodi. Nel 2012 ha curato e ideato il premio Best Italian Wine Awards con Luca Gardini.

Stefania Oggioni

Stefania Oggioni

Cresciuta tra profumi che sanno di casa, stagioni e tavole condivise, ha imparato presto che il vino non si degusta soltanto: si ricorda. La prima scintilla nasce da giovanissima, lavorando in un locale: uno spezzatino accompagnato da un calice di rosso, assaggiato quasi distrattamente prima del servizio. Di quel vino non ricorda l’etichetta, ma la magia improvvisa di quell’abbinamento sì, ed è stata proprio quella sensazione a spingerla verso il mondo vitivinicolo, con il desiderio di ritrovarla e, un giorno, regalarla anche agli altri. Per lei ogni calice è un archivio emotivo, capace di riportare alla luce luoghi, persone e istanti con la stessa precisione di un profumo ritrovato. È da questa sensibilità olfattiva, profondamente legata alla memoria, che nasce il suo modo di raccontare vino e cibo. Nelle sue degustazioni l’aspetto tecnico convive sempre con quello umano: conta il vino, certo, ma anche la luce di una sera, la voce di chi siede accanto, il paesaggio oltre la tavola e l’emozione che accompagna il primo sorso. Per questo non racconta mai bottiglie casuali, ma bottiglie vissute, attraversate da storie, incontri e sensazioni che continuano a sedimentare nel tempo, proprio come fanno i grandi vini.

Nereo Pederzolli

Nereo Pederzolli

Nato a Stravino, borgo rurale incastonato tra il monte Bondone, il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta. Giovanissimo coltiva la passione per la fotografia, frequenta l’Università di Bologna - il DAMS - continuando a partecipare a diverse iniziative editoriali. Dal novembre 1980 è redattore alla sede Rai di Bolzano, per poi essere trasferito a Trento, dove diventa Inviato speciale. Il tutto senza mai tralasciare la sua passione per la cultura enogastronomica. E’ tra i Governatori che danno vita ad Arcigola/Slow Food, tra i curatori della Guida Osterie d’Italia. Inoltre dal 1989 degusta vini per la Guida Vini d’Italia nello staff del Gambero Rosso. Ha curato numerose rubriche radiofoniche per Radio1 e conduttore della trasmissione Rai3 ‘Italia Agricoltura’. Ha pubblicato alcuni trattati di cucina trentina e libri sui ‘patriarchi’ del vino dolomitico, un dossier su come ‘Raccontare il Trentino del Vino’ e l’eno book sullo spumante classico Trentodoc. Come regista ha diretto documentari e reportage. Tra i quali ‘Archèvitis’, che s’aggiudica il Primo Premio assoluto nel 2011 alla XVII edizione francese del Festival internazionale uva e vino’ di Arbois, come miglior lungometraggio sulla storia della vite. Ambasciatore delle Città del Vino, collabora con varie pubblicazioni enologiche; attualmente è alla caccia di curiose golosità per il quotidiano online ilDolomiti.it

Bruno Petronilli

Bruno Petronilli

Classe 1966, giornalista, interista militante cresciuto a Milano a pane e Beccalossi, inizia la propria carriera nel 1992 in Umbria, che oggi è la sua casa. I primi passi come critico cinematografico, ma il richiamo della gola prende presto il sopravvento e sceglie l’enogastronomia. Nel 2017 fonda e dirige James Magazine, periodico innovativo e audace, nato da una visione editoriale fondata sulla ricerca della qualità assoluta e da una lunga frequentazione del mondo dei grandi Champagne, dei vini e della ristorazione d’autore. Le bollicine occupano da sempre un posto centrale nel suo lavoro: una passione diventata linguaggio e forma di racconto. Dal 2025 dirige anche Sparkling Life, bimestrale dedicato all’universo effervescente, e da maggio 2026 Portraits, il magazine cartaceo di Champagne Society, interamente consacrato alla Champagne. Un universo da cui è dipendente, perché senza stappare una bottiglia ogni giorno, la vita sarebbe senz’altro più sobria, ma infinitamente più noiosa.

Alessio Pietrobattista

Alessio Pietrobattista

Millesimo 1978, sboccato à la volée sulle rive romane del Tevere a Settembre, proprio nel mese della vendemmia: un destino già scritto. Incredibilmente astemio per anni per colpa del vino del nonno, ha capito che in realtà il prezioso liquido riusciva a emozionarlo come poche altre cose. Quindi decise, per la gioia della sua compagna, di rovinarsi tutte le estati dietro i calici, selezionando vini per diverse guide del settore tra cui Gambero Rosso, L'Espresso e Slow Wine. Non contento si innamora delle bollicine d'Oltralpe grazie (o per colpa) della guida Le migliori 99 maison di Champagne, con cui collabora sin dalla prima edizione. Trovando il tempo di esternare il suo amore per il Fiano di Avellino in un libro ("Fiano Terra" ed. Edizioni Estemporanee) e di sfogare la propria voglia di comunicare il vino, i suoi territori e le sue persone sulle pagine di Agrodolce e La Repubblica Sapori. Bollicine del Mondo, con la newsletter e l'app, è la sintesi di questo percorso fatto di curiosità, passione e voglia di scoprire realtà artigianali, piccole maison e di confermare quanto di buono facciano le grandi firme dell'enologia effervescente.

Luca Torretta

Luca Torretta

Millesimo 1974, una laurea in Ingegneria civile e un’innata passione per cocktail, distillati e vini che non si stanca mai di scoprire, conoscere e degustare. Fermamente convinto che la profonda conoscenza di una disciplina sia indispensabile al fine di avvalersene e divulgarla al meglio, ha prima frequentato i corsi per sommelier Ais ed è poi approdato alle qualifiche Wset con lo scopo di approfondire ulteriormente le competenze internazionali in vino, spiriti e sake. Dal 2016 è collaboratore di Identità Golose.

Luca Turner

Luca Turner

Una naturale predilezione per il bello e buono lo accompagna da diversi lustri, perché del bello e buono vuole scoprire le storie che vi sono alla base. 
Curioso, di quella curiosità che deve riempire ogni spazio disponibile della sua memoria. La tavola, la convivialità, e tutto ciò che la crea è protagonista del suo quotidiano. 
Tutta l’effervescenza, sia essa di un momento o di un vino, abbraccia i momenti, sia quelli spensierati e ludici sia quelli dannatamente seri e profondi. 
Così appare e così si manifesta senza filtri e senza veli. Ha girato il mondo anche attraverso la potenza incommensurabile dell’e-commerce e ciò gli ha permesso di degustare e selezionare non poche bottiglie da presentarvi nel modo in cui sa farlo.