Giolina
Lombardia | Milano
il pizzaiolo / la pizzaiola
Danilo Brunetti
Perché Giolina è la mia pizzeria del cuore? Beh, sicuramente per la bontà della sua pizza, ovvio. Ma prima di parlare di questo, ossia della qualità al morso, vorrei soffermarmi sull’ambiente. Da Giolina ci si immerge in un’atmosfera giovanile, a partire dal pizzaiolo Danilo Brunetti per proseguire con la patronne Ilaria Puddu. Mi piace tantissimo il fatto che, come fa sempre Ilaria, ci siano elementi architettonici di Giolina che rimandano al locale precedente, quasi a dare una continuità, una storicità all’indirizzo. Apprezzo poi che ci si possa sentire pienamente a casa, che l’atmosfera sia easy, anche se si tratta di una pizzeria di alto livello.
Gli assaggi: la mia pizza preferita è la Teresina, con passata di pomodoro del piennolo, poi c'è il fiordilatte, la salsiccia di suino nero lucano, i peperoni friggitelli e la cosa che più mi fa impazzire, i fili di peperoncino dolce essiccati. Tu mordi la pizza, è super-leggera (ne riusciresti a mangiare anche due), senti pienamente il dolce, il grasso, il salume, la parte leggermente piccante ma non invadente del peperone, la succosità del piennolo... Buonissima!
Mi ricordo che una sera ero da Giolina con una quindicina di amici, dopo un evento. Mangiai da solo due pizze più una fetta ulteriore, senza sentire alcuna pesantezza. Strepitoso. Stimo quelli di Giolina ancor di più perché riescono a lavorare, con numeri importanti, in uno spazio piuttosto piccolo. Sono davvero bravi.
Ho perso il conto di quante insegne hanno aperto e portato al successo Ilaria Puddu e Stefano Saturnino, capaci di leggere la realtà con menti aperte, sentieri mentali che muovono i primi passi a Milano per poi andare oltre il capoluogo lombardo. Giolina è il fiore all’occhiello di tutta questa galassia di tanta pizza e alcuni momenti di pasticceria e come tanti altri luoghi cugini tra loro, emana la bellezza perfetta di uno stile elegante, volutamente consunto, che riscalda e mette a proprio agio ognuno che entra.
Danilo Brunetti è il gran capo della cucina. Calabrese, primo maestro suo padre Luigi, poi Gino Sorbillo fino a Milano poco prima della pandemia. Ha la dote, in fondo non molto diffusa, di sapere osservare e catturare dettagli importanti per una sicura crescita professionale. Poche parole e una chiara ricerca di fatti autentici, con proposte in stile napoletano ma che sono sue. Il ragazzo ha personalità. Tutto declinato in ina altrimenti che Giolina sarebbe: Ghitina con ‘nduja calabra, Rosina con ventricina abruzzese, la Sandrina premia il guanciale di Amatrice, mentre il guanciale di maialino nero profuma la Guendalina e i suoi carciofi, alla romana e fritti…
La nostra scelta
Teresina, con passata di pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop gialli, fiordilatte, salsiccia stagionata di maialino nero, friggitelli verdi cotti nel forno a legna, ‘nduja calabrese, fili di peperoncino dolce, basilico frescoLa pizza più creativa
Giacomina, con stracciatella pugliese, misticanza orientale, culatello, fichi freschi, aceto balsamico di Modena IgpLa pizza vegetariana
Angelina: crema di pomodori datterini arrostiti, pomodorini del piennolo del Vesuvio rossi, pomodorini ciliegini semi-dry rossi, crema di pomodoro san marzano Dop affumicato, aglio nero fermentato, origano di montagna, germogli di basilico frescoLa pizza signature
Giolina: crema di melanzane violette, provola d’Agerola affumicata, pomodorini rossi del piennolo del Vesuvio Dop, melanzane al forno, cialde di parmigiano reggiano 36 mesi, basilico frittoPerché fermarsi
perché ci si sente a casa e la pizza è buonissima!Lo stile della pizza
Contemporanea a spicchi Napoletana Al padellino
Locale con cucina
Proposte veg
Proposte per celiaci
Offerta cocktail
Prezzo del coperto
€ 2.00
Prezzo pizza margherita
€ 10.00
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