Brut Nature Demoni
Toscana |
Non c’è solo la Vernaccia sotto le torri di San Gimignano. Di certo trovare una bollicina qui, nella patria di quello che dovrebbe essere considerato il più importante vino bianco della Toscana, è una rarità. L’idea è venuta a Giorgio Comotti, proprietario de Il Palagione, un milanese “prestato” alla Toscana, che nel 1997 ha iniziato la sua avventura di produttore di vino partendo da zero.
Negli anni, Il Palagione, con i suoi vini, ha saputo conquistare il pubblico grazie a prodotti sempre molto puliti e netti, ma anche di grande longevità e, soprattutto, rispettosi della Vernaccia di San Gimignano.
Ma a Comotti piacciono le sfide: così è nato Demòni, il “demonio” in dialetto milanese. «Ma è anche un gioco di parole - spiega - Demòni sta a indicare il ragazzino vivace, mai fermo, un demonio. Ma è anche il vino di mia moglie, di Monica, da qui de-Moni». Si tratta di un Sangiovese al 100% che, nella sua prima uscita, con il millesimo 2018, ha avuto 24 mesi di riposo sui lieviti, ma che dall’annata 2019 passerà a 36 mesi. Si tratta di un vino estremamente verticale, senza compromessi, quasi tagliente, con una spiccata acidità che però invita a un secondo sorso. Ideale in abbinamento con cibi abbastanza grassi.
Se leggi questo messaggio e non visualizza la mappa dei ristoranti
è perché hai negato il consenso all'utilizzo dei cookie della categoria "Miglioramento dell’esperienza".
Clicca sull'iconcina verde in basso a sinistra per modificare le tue preferenze.
è perché hai negato il consenso all'utilizzo dei cookie della categoria "Miglioramento dell’esperienza".
Clicca sull'iconcina verde in basso a sinistra per modificare le tue preferenze.
Preferenze cookie