Metodo Classico
Toscana |
Riccardo Lepri ritorna in Maremma dopo una laurea in economia e commercio. Non riesce a resistere, racconterà poi, al richiamo della terra, al profumo del Sauvignon già nel momento dell'invaiatura, con cui realizza uno dei vini più sbalorditivi d'Italia, così come farà più tardi col Pinot nero. Quanto al Sangiovese, lui lo usa per un insolito ma divertitissimo Metodo Classico da vigne di 15 anni gestite, come tutto, a queste latitudini, con metodo biologico. I terreni prevalentemente argillosi e ricchi di quarzo sono ubicati a circa 200 m sul livello del mare e a 10 km dalla costa, lontano da qualunque forma di antropizzazione fatta eccezione per una vecchia cava, ormai dismessa, proprio di quarzo. Una vendemmia rigorosa, con selezione manuale già in pianta e cassette da 18 kg precede il riposo di una notte in cella frigo, al fine di avere una maggiore estrazione di profumi ed evitare ossidazioni. Nel calice si sprigiona tutta l’energia del Sangiovese, che si manifesta nei riflessi oro antico e in un olfatto composito, straordinariamente fresco, con accenti polposi di frutta gialla che prendono sostanza su fragranti note di crosta di pane. Il perlage, fitto e salivante, rinfresca a corrobora mente e corpo.
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