Champagne Premier Cru Rosé de Saignée Olga
Europa | Francia
2026
Un nome di cui sentiremo sempre più parlare, soprattutto tra coloro che scelgono cosa bere per cultura e non per moda: Guillaume Sergent. La sua famiglia coltiva la vite dalla metà del XIX secolo e dal 2008 è lui, enologo di formazione, a coltivare i vigneti di proprietà, distribuiti su otto appezzamenti nei comuni di Vrigny e Coulommes per una superficie totale di un ettaro e mezzo, in un’area dove il Pinot Meunier occupa storicamente un ruolo centrale e i filari giacciono su terreni sabbiosi e calcarei con presenza di gesso nel sottosuolo, condizioni che contribuiscono a definire vini tesi e dinamici. La conduzione segue pratiche rispettose dell’equilibrio naturale della vigna, mentre in cantina prevale un approccio poco interventista, con fermentazioni spontanee da lieviti indigeni e uso misurato del dosaggio. La produzione, di circa quattromila bottiglie, è orientata alla valorizzazione delle singole parcelle, attraverso uno stile essenziale, diretto e fortemente legato all’identità del territorio. Lodevole il Rosé de Saignée Olga (con vendemmia base 2019): colore rosa intenso brillante, enfatizzato dalla fine effervescenza; profumi di piccoli frutti rossi, melograno e scorze di agrume con punte speziate; sorso sapido, piacevolmente vinoso; equilibrato e di buona persistenza.
Uve
Pinot Noir
Maturazione sui lieviti
Almeno 60 mesi
Produzione biologica
Produzione biodinamica
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