Champagne Métonymie Extra Brut
Europa | Francia
2026
Il marchio champenoise Pascal Lejeune è relativamente recente (1995): Pascal mette il nome e Sandrine, sua moglie, porta in dote una storia vitivinicola familiare radicata a Moussy, a sud di Epernay, da tre generazioni prima di lei. Oggi hanno in proprietà oltre 4 ettari di vigneti nella Vallée de la Marne. L'ingresso in azienda del figlio Thibaut nel 2015 ha consolidato una tradizione familiare orientata alla viticoltura virtuosa. Dal 2016 la maison vanta le certificazioni Viticulture Durable en Champagne e Haute Valeur Environnementale, coronate nel 2020 con l'avvio della conversione biologica. L’emblema di questa filosofia è lo Champagne Extra Brut Métonymie, anche nominato "figure de style N 1", un armonioso blend di Meunier (predominante per rotondità e frutto), Chardonnay (che dona freschezza) e Pinot Noir (struttura e carattere). Le uve provengono dai suggestivi vigneti di Vinay, Moussy ed Epernay. La vinificazione, svolta principalmente in acciaio, prevede anche un breve passaggio in botti di rovere, senza fermentazione malolattica per preservare intatte il più possibile tensione e freschezza. Il vino base rifermenta poi in bottiglia, affinando sui lieviti per almeno tre anni. Dosato Extra Brut (6 g/l), regala accattivanti sentori fruttati e di mandorla fresca, sfumature di pasticceria, cenni speziati e un tocco affumicato. Al palato è pieno, verticale ed equilibrato, e come bonus regala nel finale una persistente scia minerale.
Uve
Meunier, Chardonnay, Pinot Noir
Maturazione sui lieviti
36 mesi
Produzione biologica
Produzione biodinamica
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