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Crémant de Bourgogne Blanc de Noirs Brut Terroirs des Fruits

Europa | Francia
NOVITÀ
2026
Crémant de Bourgogne Blanc de Noirs Brut Terroirs des Fruits

Per un domaine di Rully dedicare anche una minima parte delle proprie uve alla vinificazione dei Crémant, considerando i prezzi dei vini fermi a cui la zona ci ha abituati, non è un fatto abbastanza comune: il mercato identifica la Borgogna con i suoi grandi bianchi e rossi, per cui il comparto delle bollicine diventa spesso marginale. Figuriamoci se lo stesso domaine decide, andando totalmente controcorrente, di fare delle bollicine il proprio tratto distintivo. André Delorme, ferito in battaglia durante la Seconda Guerra Mondiale e per questo rientrato in Francia nel 1942, fondò la propria azienda a Rully, scommettendo su quelli che vennero riconosciuti nel 1975 come Crémant de Bourgogne AOC e di cui il domaine è stato innegabilmente il promotore. Oggi le vigne si estendono nei villaggi di Rully, Givry, Mercurey, Bouzeron e Montagny, grazie anche all'impulso propulsivo dato da Eric Piffaut dal 2005: proveniente da una storica famiglia di Rully, è a capo di un importante gruppo di aziende e ha innalzato ulteriormente la qualità della produzione. Come dimostra Terroirs des Fruits Blanc de Noirs: immediato nell'espressione fruttata di prugna, ciliegia, arancia candita e pesca tabacchiera, ha ricordi di paprika, maggiorana e rosmarino, per chiudere su una classica crosta di pane. La bocca è morbida, fruttata, più timida rispetto all'olfatto e con una gradevole chiusura agrumata. Agile.

 

Recensione di
Alessio Pietrobattista

Millesimo 1978, sboccato à la volée sulle rive romane del Tevere a Settembre, proprio nel mese della vendemmia: un destino già scritto. Incredibilmente astemio per anni per colpa del vino del nonno, ha capito che in realtà il prezioso liquido riusciva a emozionarlo come poche altre cose. Quindi decise, per la gioia della sua compagna, di rovinarsi tutte le estati dietro i calici, selezionando vini per diverse guide del settore tra cui Gambero Rosso, L'Espresso e Slow Wine. Non contento si innamora delle bollicine d'Oltralpe grazie (o per colpa) della guida Le migliori 99 maison di Champagne, con cui collabora sin dalla prima edizione. Trovando il tempo di esternare il suo amore per il Fiano di Avellino in un libro ("Fiano Terra" ed. Edizioni Estemporanee) e di sfogare la propria voglia di comunicare il vino, i suoi territori e le sue persone sulle pagine di Agrodolce e La Repubblica Sapori. Bollicine del Mondo, con la newsletter e l'app, è la sintesi di questo percorso fatto di curiosità, passione e voglia di scoprire realtà artigianali, piccole maison e di confermare quanto di buono facciano le grandi firme dell'enologia effervescente.

Alessio Pietrobattista
Uve

Pinot Noir, Gamay

Maturazione sui lieviti

12 mesi

Produzione biologica
Produzione biodinamica
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André Delorme

11 Rue des Bordes
71150 - Rully
+39 385871012
contact@andre-delorme.com

André Delorme