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Crémant de Limoux Brut Cuvée Ma Maison

Europa | Francia
NOVITÀ
2026
Crémant de Limoux Brut Cuvée Ma Maison

Limoux esercita un fascino indiscutibile nel mondo della spumantizzazione: è la culla del cosidetto metodo ancestrale, con riferimenti risalenti al 1531, anno in cui monaci benedettini dell'Abbazia di Saint-Hilaire scoprirono che il vino, imbottigliato prima del termine della fermentazione, sviluppava un'effervescenza naturale, precedendo di fatto di oltre un secolo il celeberrimo Dom Pérignon. Un fascino che non ha lasciato indifferente la famiglia Rosier, nativa della Champagne, che nel 1982 a Villelongue d'Aude decise di ripercorrere i sentieri tracciati dai monaci: estirparono le vecchie vigne di Aramon, vitigno rosso diffuso in Languedoc apprezzato per le sue rese elevate, per sostituirle con Chardonnay, Chenin, Pinot Noir e Mauzac (utilizzato per la celebre Blanquette). Dopo una prima vendemmia nel 1983 di sole 600 bottiglie, nell'anno successivo si decuplicò la produzione; il successo ottenuto e l'entrata a regime dei nuovi impianti, costrinse i Rosier a trasferisi nel 1985 a Limoux in una cantina più capiente in grado di elaborare 650.000 bottiglie annue. Un aumento della produzione e della qualità testimoniato dalla Cuvée Ma Maison: un olfatto fruttato che spazia sui toni gialli di pesca e albicocca, accompagnati da cenni esotici di banana, mango, ananas e litchi. Il sorso morbido e speziato sulle note del curry, ha equilibrio e piacevolezza, nessuno strattone acido ma buona sostanza. Fruttuoso.

Recensione di
Alessio Pietrobattista

Millesimo 1978, sboccato à la volée sulle rive romane del Tevere a Settembre, proprio nel mese della vendemmia: un destino già scritto. Incredibilmente astemio per anni per colpa del vino del nonno, ha capito che in realtà il prezioso liquido riusciva a emozionarlo come poche altre cose. Quindi decise, per la gioia della sua compagna, di rovinarsi tutte le estati dietro i calici, selezionando vini per diverse guide del settore tra cui Gambero Rosso, L'Espresso e Slow Wine. Non contento si innamora delle bollicine d'Oltralpe grazie (o per colpa) della guida Le migliori 99 maison di Champagne, con cui collabora sin dalla prima edizione. Trovando il tempo di esternare il suo amore per il Fiano di Avellino in un libro ("Fiano Terra" ed. Edizioni Estemporanee) e di sfogare la propria voglia di comunicare il vino, i suoi territori e le sue persone sulle pagine di Agrodolce e La Repubblica Sapori. Bollicine del Mondo, con la newsletter e l'app, è la sintesi di questo percorso fatto di curiosità, passione e voglia di scoprire realtà artigianali, piccole maison e di confermare quanto di buono facciano le grandi firme dell'enologia effervescente.

Alessio Pietrobattista
Uve

70% Chardonnay, 10% Pinot Noir, 20% Chenin Blanc

Maturazione sui lieviti

12-18 mesi

Produzione biologica
Produzione biodinamica
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Domaine Rosier

Rue Farman
11300 - Limoux
+39 468314838
limoux@domaine-rosier.com

Domaine Rosier