Guida di Identità Golose Bollicine del Mondo

Spumante Metodo Classico Brut Nature Rosé

Emilia Romagna |
In quelle che sarebbero i luoghi del Lambrusco nasce il sogno eccentrico di allevare Pinot Nero declinandolo come da studi precisi e visioni immaginifiche. Quelli di una proprietà che iniziò il lavoro vent’anni fa e quelli degli attuali titolari Maria Grazia Lugo e Franco Garzotti che proseguono cercando nuove sfumature e progetti. Il terroir aiuta così come l’esposizione. Cinque ettari vitati degradanti su terreni collinari con pendenza tra i 330 e 400 metri di altitudine con esposizione a Sud, in un’area soleggiata e ventilata, con suoli ricchi di calcare e venature gessose indice di regalare vini freschi e vivaci. La forte pendenza del suolo favorisce un buon drenaggio delle acque. Le vigne di età tra i 15 e i 20 anni sono a Guyot semplice dove il suolo ha scarsi elementi nutritivi, mentre quelli a Guyot doppio posseggono un substrato più ricco. Il Rosé a base di Pinot Nero 100% si presenta di un colore rosa aragosta con bolla croccante ed esuberante. L’approccio olfattivo è in bilico tra frutta candita e scorza di agrumi scuri inframezzati da dolci spezie che tornano in una bocca dal sorso ricco, reso snello da una acidità agrumata che contrappunta il volume ben delineato di una bollicina “a tutto pasto”.
Recensione di
Andrea Grignaffini

Nasce a Parma nel 1963. Dal 1990 inizia la collaborazione con il suo mentore: Gino Veronelli Diventa quindi direttore creativo del bimestrale Spirito diVino, inoltre insegna Metodologia di Degustazione critica presso l’Università di Parma al corso di Laurea in Scienze Gastronomiche presso l’Università San Raffaele di Milano. Ha diretto la Guida Ristoranti dell’Espresso, oltre la sezione Vini. E’ e membro del Comitato d’ Indirizzo di ALMA. Collabora con la pagina enogastronomica della Gazzetta di Parma e con l’Espresso. Con libro Nella Dispensa di Don Camillo si aggiudica il secondo posto al Premio Bancarella Cucina, vince il premio Luigi Veronelli come miglior giornalista; vince il Verdicchio d'Oro nel 2012 e nel 2013 il Grand Prix du Sommellier conferito dall'Accademia Internazionale della Cucina. Ha partecipato numerose volte a programmi televisivi in veste di giurato o di opinionista come La Prova del Cuoco, Matrix, Masterchef. Nel 2013 ha partecipato all'ottava edizione di Cuochi e Fiamme su La 7D condotto da Simone Rugiati e nel 2019 a Senti chi mangia su La 7 condotto da Benedetta Parodi. Nel 2012 ha curato e ideato il premio Best Italian Wine Awards con Luca Gardini.

Andrea Grignaffini
Uve

Pinot Noir

Maturazione sui lieviti

Produzione biologica
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