Méthode Cap Classique Desiderius 2009
Mondo | Sudafrica
Un conte ungherese, brillante, agronomo appassionato di viticoltura. Prigioniero in Russia per quasi un decennio confinato in Siberia, prima come taglialegna poi come minatore. Rilasciato, torna in Ungheria. Qui sotto l'influenza Russa non può esprimersi come vorrebbe. Parte alla volta della Namibia per diventare manager di una fattoria. Da qui studi ed esperienza lo portano a ridefinire la rigogliosa e crescente vitivinicoltura sudafricana. Intelletto, intuito, visione e profonda cultura, permettono una crescita di qualità notevole. Chardonnay e Pinot Nero diventano i suoi cavalli di battaglia. Ricerca, selezione, qualità i suoi pallini fissi. Il percorso è delineato, la produzione vitivinicola sudafricana, viva più che mai, decide di essere riconoscibile nel mondo, soprattutto con la produzione di vini effervescenti nati da metodo classico. Nasce la denominazione MCC (Méthode Cap Classique).Tra cui Pongràcz, il cognome del conte ungherese che è oggi il nome dell'azienda che, con carattere, carisma e abilità, crea il Desiderius, dedicato all'uomo che lo ha ispirato. Chardonnay e Pinot Nero, 72 mesi sui lieviti, 5g/l di residuo zuccherino sono gli elementi che annunciano un vino ricco, profondo, intenso dal carattere fresco, vibrante e solare.
Uve
Maturazione sui lieviti
Produzione biologica
Produzione biodinamica
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