Blanc de Noir 2010 St. Huberts
Mondo | Australia
Viaggiare, girovagare alla ricerca di mete che soddisfino i nostri sensi, fa parte del nostro temperamento, del nostro carattere. Abbiamo sete di cultura e conoscenza, quella sete che ci porta anche nel "nuovo mondo" per scoprire il prodotto vino che tanto amiamo. Non ho difatti resistito a percorrere l'Australia e la Nuova Zelanda in lungo ed in largo, e non ho resistito a fermarmi ad approfondire la cultura vitivinicola di questo continente. Mi ha colpito il trovarvi europei, trasferiti da paesi enoicamente evoluti quali Francia, Spagna, Germania, Portogallo, e certo, anche Italia. La vite non è nativa bensì importata e secondo i documenti marittimi e commerciali, in un preciso anno, il 1788. Il clima è stato favorevole, soprattutto nelle regioni più al centro-sud dell’Australia così come in Nuova Zelanda. Clima che ha ricreato quella miscela di ingredienti per una buona coltivazione della vite, sapientemente poi trasformata in vino. Il St. Huberts 2010 Blanc de Noir, suo primo anno 2010, a me millesimo molto caro, gode dei benefici di equilibrio climatico della Yarra Valley. Primavera giustamente piovosa, estate calda quanto è bastato per dare forza e vigore ad un Pinot Nero che riempie il palato con elegante equilibrio, appena aiutato da un pizzico di Chardonnay.
Uve
Maturazione sui lieviti
Produzione biologica
Produzione biodinamica
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