Ravenna Trebbiano Frizzante Indigeno 2020
Emilia Romagna |
Il Trebbiano Frizzante Indigeno è il miglior vino possibile per il pane e salame, meglio se di mora romagnola e se condiviso insieme a Rita Babini e Claudio Ancarani sulla loro terrazza con vista sui vigneti di Oriolo dei Fichi a Faenza. Visita consigliatissima a chi ama le espressioni di forte radicamento romagnolo cui si può arrivare con Sangiovese, Albana, Centesimino, famoso e, appunto, con lo stesso Trebbiano. L’Indigeno è un bianco intriso di sincera ruralità in cui il brio della carbonica è il solo elemento di decisa durezza in un contesto rustico e vernacolare: è il Trebbiano della tradizione romagnola, sapido, vivace e buccioso che rivendica con fierezza la sua origine contadina. Il suo habitat: cereali, sementi, paglia e saggina, affiancati da una tonalità floreale di flebile intensità, anch’essa campestre, spontanea, estiva. Questa schiettezza di aromi, cerealicoli, floreali e fruttati e il dinamismo gustativo che si scopre secco e salino sono creati grazie a una rifermentazione in bottiglia fatta partire spontaneamente dopo due mesi di illimpidimento del vino base in vasche di cemento con un tiraggio fatto con del mosto fresco prelevato al tempo della vendemmia. Tappo a corona: non viene effettuata sboccatura e la presenza dei lieviti è parte integrante dell’assaggio.
Uve
Trebbiano
Maturazione sui lieviti
Sui lieviti in bottiglia con tappo a corona fino all'apertura
Produzione biologica
Produzione biodinamica
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