Guida di Identità Golose Bollicine del Mondo

Spumante Brut Rosè “PRIMO” - Varvaglione 1921

Puglia |
I Varvaglione dal 1921 conducono un’azienda che rappresenta un’eccellenza della Puglia enoica. Una masseria fiabesca alle porte del Salento, dove Cosimo Varvaglione con la moglie Maria Teresa crea vini territoriali. Oggi in cantina ci sono anche i figli Marzia, Angelo e Francesca: si occupano rispettivamente di marketing, agronomia monitorando la campagna e la produzione. L’imprenditorialità non ha dimenticato le tradizioni e il recupero di vitigni autoctoni salentini come il Primitivo, il Negroamaro, senza scordare la Malvasia Nera e Bianca e la Verdeca. La bollicina metodo Martinotti Rosè PRIMO è uno spumante semplice creato con Primitivo, Negroamaro e Verdeca. Un trittico di vitigni molto diversi tra loro ma complementari in questo spumante. La Verdeca è un vitigno a bacca bianca che, in passato, veniva impiegato come base per vini dolci o per i vermouth. Proprio i Varvaglione hanno deciso di valorizzarlo con risultati molto interessanti vista la vena sapida che lo caratterizza. Primo Rosé è una bollicina fresca che colpisce per una semplicità di beva esaltata da sentori di melograno e lampone. Un sorso delicato, con un lieve tocco di sapidità sul finale. Rosato perfetto per un aperitivo made in Sud ma sfidante con il sushi e la cucina asiatica.
Recensione di
Cinzia Benzi

Nasce a Canelli, in Monferrato. Ama leggere e, da sempre, si applica per imparare tutto quanto sia umanamente possibile sul vino, sua ragione di vita. Una passione travolgente che le ha trasmesso papà Carlo. Si divide tra Milano, Cesenatico e Canelli. Milanese d’adozione, adora la Romagna e, dal 2020, proprio a Canelli ha eletto la sua dimora ufficiale. Ama cucinare e colleziona penne stilografiche. La Francia è la sua seconda casa, la sede dei suoi studi enoici più seri. Se i viaggi più memorabili si fanno con il cuore, quelli in terra bordolese le portano alla mente giornate indimenticabili, che cerca di trasferire in parole, attraverso i libri. Sauternes, Yquem e Bollicine sono la sua grande passione. Gli studi di psicologia sono stati fondamentali per ciò che fa oggi. Rapita dalla galassia gastronomica, complice un’insospettabile indole da buongustaia, in seguito all’incontro con il giornalista Paolo Marchi, ideatore e curatore del pianeta Identità Golose. Importante il sodalizio decennale con Giunti editore e lo chef Moreno Cedroni, di cui è biografa fin dal 2011. Hanno scritto, a quattro mani, “Susci più che mai” (2014) e “Cedroni: il pensiero creativo che ha cambiato la cucina italiana“ (2019). Nel 2017 è invece l’anno di “Vino: femminile, plurale”,14 interviste a grandi produttrici italiane e francesi. Nel 2024 scrive in più lingue "Chateau d'Yquem". Collabora regolarmente con Identità Golose firmando articoli del sito e schede della Guida Identità Golose oltre Identità di Vino con Raffaele Foglia. Coordinatrice del progetto Bollicine del mondo.

Cinzia Benzi
Uve

Primitivo, Negroamaro, Verdeca

Maturazione sui lieviti

Produzione biologica
Produzione biodinamica
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Varvaglione 1921

Santa Lucia, 74020 Leporano TA, Italy
- Leporano
+39 099 5315370
info@varvaglione.com