Otronia Brut Nature Rosé 2020
Mondo | Argentina
Quando Alejandro Bulgheroni - imprenditore argentino proprietario di cantine a Mendoza, in Uruguay, negli USA, Francia, Italia (Dievole) e Australia - inizia a chiedersi se nella regione dello Chubut (Patagonia), oltre alle ciliegie (di cui è il principale esportatore argentino) ci siano le condizioni per coltivare la vite, manda in esplorazione Alberto Antonini e Pedro Parra, un italiano e un cileno che non hanno bisogno di presentazioni. Nel 2010 nasce Otronia, la cantina più australe del mondo, costruita sulle sponde del lago Musters (o lago Otrón, secondo il nome, che oggi battezza questo progetto, con cui lo chiamavano le antiche popolazioni di queste zone). Siamo al 45° parallelo di latitudine sud, il paesaggio è occupato dalla steppa patagonica sferzata da venti e temperature estreme. Condizioni che permettono una gestione organica dei vigneti e che regalano a queste uve profili aromatici distintivi e un’acidità affilata. Otronia Brut Nature Rosé, da uve di Pinot Noir, affina 25 mesi sui lieviti, con l’idea, ben pensata, di provare ad aspettare più a lungo per la sboccatura. Questo magnifico spumante, che oggi si distingue per il suo profilo filoso e per il bel naso di crosta di pane e piccoli frutti rossi, non potrà che guadagnarne in complessità ed eleganza.
Uve
Pinot Noir
Maturazione sui lieviti
25 mesi
Produzione biologica
Produzione biodinamica
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