Abissi 2019
Liguria |
Piero Lugano, verso la fine degli anni ’90, pensò che spesso all’interno di antichi relitti sono state ritrovate anfore contenenti vino con una buona conservazione, così iniziò a studiare un modo per affinare il proprio spumante sui fondali del Mar Ligure. Un’idea, che richiese intuizione, coraggio e fantasia. Le sfide da affrontare furono molte, sia a livello burocratico che di produzione stessa del vino, dalla scelta di una bottiglia che fosse in grado di reggere alla doppia pressione, all’ideazione di un tappo a corona in una particolare lega capace di resistere alla corrosione del mare. Le uve utilizzate, sono la Bianchetta Genovese, il Vermentino e lo Cimixà. Le bottiglie contenute in gabbie di acciaio sono posizionate ad affinare per 18 mesi alla profondità di 60 metri nei fondali marini in località Sestri Levante. L’incessante movimento delle correnti che cullano le bottiglie, l’assenza di ossigeno, a una temperatura costante di 15 gradi crea l’equilibrio perfetto. Dopo la sboccatura non vi è nessuna aggiunta di zuccheri. All’olfatto rivela profumi salmastri intensi di coquillage e alghe. Al palato è sapido, le correnti marine che tengono in movimento i sedimenti dentro le bottiglie lo vanno ad arricchire di profumi e struttura, con un finale dai toni iodati marini.
Uve
Bianchetta genoveseVermentinoCimixà
Maturazione sui lieviti
18 mesi
Produzione biologica
Produzione biodinamica
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