Due Tre Brut Rosé
Piemonte |
2026
«Non ci sono dogmi in vigna e in cantina, noi usiamo il cunisiun». Per chi non conosce il Piemontese, il “cunisiun” non è una innovativa tecnica di produzione, ma semplicemente è il buon senso. Quella di Luca Amerio è una frase significativa, di un giovane che nel 2019 ha affiancato il padre Domenico, e che racconta perfettamente l’idea di fondo della Tenuta Il Nespolo a Moasca, in provincia di Asti, a metà strada tra Nizza Monferrato e Canelli. Una dozzina di ettari, la metà a Barbera, e scelte consapevoli, mirate soprattutto a dare spazio ai vigneti autoctoni, alle radici di un territorio che forse non è stato ancora valorizzato appieno. Un buon senso che porta anche alla scelta di intervenire il meno possibile in cantina, con macerazioni e affinamenti lunghi sulle fecce fini, e fermentazioni in acciaio e cemento. Così nasce anche DueTre, Spumante Rosè, alla prima uscita con il nuovo uvaggio formato da Cortese, Barbera e Moscato, vitigni simbolo del Monferrato. Le vendemmie sono separate (in quanto i periodi di maturazione sono diversi), poi vinificazione in bianco per tutti e tre: il vino prende l’acidità dal Cortese, il colore dalla Barbera e il profumo dal Moscato. Assemblaggio prima della presa di spuma che avviene in autoclave la primavera dopo la vendemmia, quindi imbottigliamento. È uno spumante fresco, giovane, contemporaneo: profumato e intenso, ma piacevole e beverino al sorso. Ma non è da sottovalutare, con una persistenza che lascia stupiti.
Uve
Barbera, Cortese e Moscato
Maturazione sui lieviti
Produzione biologica
Produzione biodinamica
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