Quota Mille
Trentino Alto Adige |
2026
Quella di Pacher.Huber è una piccola rivoluzione. La scelta dei fratelli Katharina e Andreas Huber, infatti, è una vera e propria svolta, iniziando dal nome, lasciando lo storico Pacherhof, per meglio identificare la famiglia, le persone, e anche una storia antica legata agli antenati che furono tra i pionieri per i vini bianchi tedeschi. Ma la rivoluzione vera è stata quella di allontanarsi dal maso, dal Pacherhof, anche per quanto riguarda i vigneti. Andreas, infatti, una decina di anni fa, aveva puntato in alto, cercando terreni a quote più elevate. Nel 2017 inizia con i primi due ettari a Rodengo, che è l’ultimo paese della Valle Isarco, al confine con la Val Pusteria, a 970 metri di altitudine. E qui stravolge un’altra volta i canoni, piantando Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco, andando oltre la tradizione vitivinicola della stessa Valle Isarco. E l’idea da subito, con la collaborazione dell’enologo Enrico Paternoster, è stata quella di realizzare uno spumante. Le prime produzioni di uva furono subito interessanti e ora l’azienda ha a disposizione 22 ettari, tutti dislocati tra i 650 e i 970 metri di altitudine. Nasce così Quota Mille, e il nome dice già tutto: sono proprio quei Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco piantati nel 2017, fusi in una cuvée delle annate 2019 e 2020, 40 e 60%, con 52 mesi sui lieviti. Extra brut, con sboccatura novembre 2025, è la prima edizione di un vino che si esprime soprattutto per verticalità e profondità.
Uve
Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco
Maturazione sui lieviti
52 mesi
Produzione biologica
Produzione biodinamica
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