Guida di Identità Golose Bollicine del Mondo

Moscato d’Asti Docg Cascina Castlet

Piemonte |
NOVITÀ
2026
Moscato d’Asti Docg Cascina Castlet

Cascina Castlet è Mariuccia Borio: anima femminile di una azienda piemontese di successo planetario per visione, coraggio e intuizioni. Nel 1970 eredita dal padre la cantina e inizia la sua scalata al successo per una tenuta che oggi vanta 31 ettari vitati distesi sulle colline di Costigliole d’Asti. Dalle celebra Barbera fino alla coraggiosa intuizione di  valorizzare varietà autoctone dimenticate come l’uvalino. Oggi parliamo del Moscato d’Asti,  in epoca di vini a bassa gradazione alcolica  incarna con naturalezza e la storicità che gli appartiene la perfezione enologica assoluta. Un vino dolce con  sfumature aromatiche  inebrianti, una bevanda perfetta per un assaggio estivo. Ricordo che la Borio lo definisce “vino da conversazione” e non ho dubbi sull’alto tasso di convivialità che, proprio questo Moscato d’Asti, può rappresentare. Ogni etichetta dei vini di Mariuccia cela un piccolo segreto, una storia, e in questo caso  colpisce per i tratti di un disegno fanciullesco che vede raffigurare una coppa colma di vino di color oro con una farfalla che racchiude un pensiero di allegria e naturalità.

 

Recensione di
Cinzia Benzi

Nasce a Canelli, in Monferrato. Ama leggere e, da sempre, si applica per imparare tutto quanto sia umanamente possibile sul vino, sua ragione di vita. Una passione travolgente che le ha trasmesso papà Carlo. Si divide tra Milano, Cesenatico e Canelli. Milanese d’adozione, adora la Romagna e, dal 2020, proprio a Canelli ha eletto la sua dimora ufficiale. Ama cucinare e colleziona penne stilografiche. La Francia è la sua seconda casa, la sede dei suoi studi enoici più seri. Se i viaggi più memorabili si fanno con il cuore, quelli in terra bordolese le portano alla mente giornate indimenticabili, che cerca di trasferire in parole, attraverso i libri. Sauternes, Yquem e Bollicine sono la sua grande passione. Gli studi di psicologia sono stati fondamentali per ciò che fa oggi. Rapita dalla galassia gastronomica, complice un’insospettabile indole da buongustaia, in seguito all’incontro con il giornalista Paolo Marchi, ideatore e curatore del pianeta Identità Golose. Importante il sodalizio decennale con Giunti editore e lo chef Moreno Cedroni, di cui è biografa fin dal 2011. Hanno scritto, a quattro mani, “Susci più che mai” (2014) e “Cedroni: il pensiero creativo che ha cambiato la cucina italiana“ (2019). Nel 2017 è invece l’anno di “Vino: femminile, plurale”,14 interviste a grandi produttrici italiane e francesi. Nel 2024 scrive in più lingue "Chateau d'Yquem". Collabora regolarmente con Identità Golose firmando articoli del sito e schede della Guida Identità Golose oltre Identità di Vino con Raffaele Foglia. Coordinatrice del progetto Bollicine del mondo.

Cinzia Benzi
Uve

Moscato d'Asti

Maturazione sui lieviti

Produzione biologica
Produzione biodinamica
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CASCINA CASTLET

Strada Cascinotto, 6
14055 - Costigliole d' Asti (AT)
+39 0141 966651
info@cascinacastlet.com

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