Asia e Australia
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Diciamoci la verità, da italiani siamo un po’ naturalmente prevenuti verso la conoscenza di realtà vitivinicole che gravitano fuori dal territorio nazionale. Guardiamo alla Francia, sì questo è vero, ma già alzare lo sguardo e girarlo tutt’intorno verso Spagna, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Albania, Bulgaria, Grecia…Eppure come possiamo e potremo vedere da questa guida, ogni continente, ogni paese, ogni territorio, per quanto piccolo sia, può nascondere degli atout. Se ci troviamo a viaggiare all’estero, in Paesi non propriamente produttori di vino, sarà facile trovare questi prodotti anche sugli scaffali della grande distribuzione. Da noi davvero rara avis. Qui troverete delle bollicine di quei Paesi, ognuna con le sue peculiarità e le sue caratteristiche. Mi piace anche dire che sovente dietro queste vigne e questi prodotti c’è un tocco di viva ed effervescente - è il caso di dirlo - italianità. Difatti se si ricerca bene nel web o meglio, se si ha la possibilità di recarsi di persona a visitare qualcuna di queste aziende dall’altra parte del mondo, non è difficile imbattersi in un nostro connazionale. La nostra cultura e la nostra esperienza sono molto apprezzate all’estero e addirittura non è escluso che imprenditori italiani rivolgano anche ai Paesi più lontani uno sguardo commerciale, andando a stabilire aziende vitivinicole in luoghi a prima vista improbabili. In Australia abbiamo una florida attività enologica, stabilitasi a partire dalle fine del ‘700 con le prime barbatelle portate dall’ammiraglio inglese Arthur Phillipp dal Brasile e dal Capo di Buona Speranza. In Nuova Zelanda l’attività vitivinicola inizia intorno al 1819 quando un missionario, sempre inglese, pianta vitis vinifera nel Northland. Da questi due esempi si comprende il desiderio tanto di esplorazione quanto di insediamento, una colonizzazione anche attraverso i prodotti conosciuti tra cui la vite. Diverso discorso per la Cina dove il vino ha origini antichissime anche se è solo verso la fine del 1800 che si inizia ad espandere tanto che oggi la Cina è tra i primi sei produttori mondiali. In India anche si produce molto e principalmente i prodotti riguardano spumanti a base di Chardonnay e Pinot Nero. Detto questo, così come l’intento di questa guida è aprire gli occhi sulle bolle del mondo, così questa breve introduzione vuole stimolare la curiosità di conoscere Paesi lontani ma pur sempre grandi produttori di chicche enologiche.